Parchi, a Roma riaprono: ipotesi numero chiuso. Sui controlli Raggi e Governo divisi

Giovedì un incontro in Campidoglio con i tecnici del dipartimento per definire il piano. Resta il problema di come controllare le aree, la Polizia locale non basterà

Virginia Raggi al parco di Tor Tre Teste

Ingressi contingentati e controlli delle forze dell'ordine, vigili urbani per lo più, all'interno delle aree verdi. Parchi "a numero chiuso" e in parte blindati per la fase 2 del coronavirus. Potrebbe essere questa a grandi linee la nuova normalità per ville, giardini e giardinetti di quartiere della Capitale chiusi lo scorso 13 marzo, a inizio emergenza, con ordinanza della sindaca. Dal 4 maggio l'accesso torna a essere consentito, da decreto della presidenza del Consiglio, ma sempre, rigorosamente, mantenendo "la distanza di sicurezza interpersonale di un metro". Resta infatti "vietata ogni forma di assembramento di persone"

Sul come garantire la fruibilità in sicurezza però il Governo non si esprime. Il nodo è da sciogliere, è tutt'altro che semplice e tocca ai sindaci. Giuseppe Sala, primo cittadino di Milano, ha manifestato una certa irritazione contro il premier: il decreto di fatto lascia soli i Comuni. Anche Raggi ha fatto presente i problemi domenica, in videoconferenza direttamente al premier durante la Cabina di regia con l'Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani. 

"Ci stiamo confrontando con gli altri sindaci per trovare linee di intervento comuni" filtra dal Campidoglio. Il problema è chiaro: come controllare che chi approfitta della riapertura dei parchi non lo faccia dando vita a pericolosi pic nic dove la distanza non viene rispettata? Sul tavolo l'ipotesi più probabile è che ci pensino i vigili urbani. Quanti e se fissi in presidio a controllare che acceda un numero fisso e limitato di romani, è da decidere. 

Ieri il primo incontro a palazzo Senatorio tra la sindaca, l'assessore all'Ambiente Laura Fiorini, la Polizia locale, gli uffici del dipartimento di circonvallazione Ostiense. Ancora manca un piano dettagliato, tocca capire villa per villa, giardino per giardino, metrature e spazi da gestire. Prossimo aggiornamento in un'altra riunione fissata per giovedì. 

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Certo la coperta è corta e la Polizia locale non può bastare, anche perché il controllo stradale, con le misure restrittive allentate ma non di molto, sarà comunque fondamentale anche dal 4 maggio. "Ci auguriamo che la confusione presente negli atti del Governo non ricada sugli agenti - commenta a RomaToday Stefano Giannini, segretario del sindacato Sulpl Roma - servono regole chiare, semplici ed evidenti, altrimenti diventa difficile qualunque tipo di controllo"

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