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Raggi chiama l'esercito per i vigili di Roma: il generale Paolo Gerometta al posto dello sfiduciato Napoli

Oggi sono attesi gli atti ufficiali, la rimozione dell'attuale comandante ad interim e la nomina del generale in pensione alla guida del Corpo

La fiducia non c'è più ed è inutile andare avanti con Stefano Napoli. La riunione di ieri in Campidoglio ha partorito il verdetto sulla guida della Polizia Locale di Roma Capitale. Virginia Raggi e il suo assessore al personale, Antonio De Santis, hanno deciso di non rinnovare la fiducia all'attuale comandante ad interim e di sostituirlo con Paolo Gerometta, generale in pensione attualmente in servizio presso il dipartimento risorse umane del comune di Roma. 

Una decisione sollecitata da Stefano Napoli dopo le polemiche che negli ultimi 10 giorni hanno travolto il Corpo. Una lettera di tre pagine non per dimettersi, ma per chiedere alla sindaca, laddove lo ritenesse opportuno, di sollevarlo dal proprio incarico. Una lettera carica di amarezza e di attacchi contro Virginia Raggi, rea, a detta di Napoli, di non averlo difeso. "Ho constatato con rammarico la mortificante assenza del benché minimo cenno da parte sua di vicinanza alla mia persona e al mio ruolo", scrive Napoli che aggiunge: "Il Suo silenzio, forse il segnale più evidente dell'isolamento cui ho sopra accennato, crea scoramento e sconforto nell'intero Corpo, esponendo i miei colleghi al rischio di ulteriori attacchi mediatici e con ciò al protrarsi e all'aggravarsi delle mistificazioni di cui siamo vittime". 

In sostanza il comandante mette in evidenza gli attacchi degli ultimi giorni, soprattutto quelli dopo il servizio di Report, e punta il dito contro la prima cittadina e contro l'assessore Antonio De Santis che in un'intervista a RomaToday dello scorso 27 novembre, ha, secondo Napoli, preso le distanze dal Comandante. Distanze già evidenti all'indomani della messa in onda di Report quando la sindaca, dopo un incontro con lo stesso numero uno dei caschi bianchi, dettò all'Ansa la decisione di ruotare 100 agenti. Una decisione che oggi scopriamo, attraverso la lettera di Napoli, essere stata presa senza averne parlato con lo stesso comandante. 

Una difformità di decisioni che il Comandante ha messo nero su bianco, segnalando le potenziali incogruenze tra le rotazioni decise dopo aver guardato Report e quelle contenute nel piano anticorruzione e vantate dalla stessa Raggi a Report e sui social network. Una richiesta scritta alla quale la prima cittadina non ha mai risposto. 

Insomma, i segnali dell'isolamento erano evidenti per un Napoli che, come abbiamo raccontato, era evidentemente in bilico. Così, non accettando di finire cotto a fuoco lento, si è deciso a scrivere, inserendo nel finale della lettera la decisione: "Soprattutto ora", si legge nella lettera, "a causa del discredito su di esso gettato da false o comunque fuorvianti informazioni, il Corpo necessita, per venirne adeguatamente tutelato, di una guida convintamente supportata sul piano istituzionale e di indirizzo dagli organi politici e ciò mi impone, mio malgrado e con profondo dispiacere, di chiederLe di sollevarmi, con decorrenza immediata, dall'incarico di Comandante Generale ad interim, ferma restando, comunque, la volontà di continuare a servire la cittadinanza ed il Corpo nella più defilata posizione di Vice Comandante, della quale sono titolare. Rimango, infatti, fermamente convinto della bontà, correttezza e legittimità del mio operato e solo per autentico spirito di servizio ritengo necessario, per quanto doloroso, fare un passo indietro". 

Una lettera riservata che a stretto giro però è finita alla stampa, raccontata come le dimissioni di Napoli. Dimissioni che, evidentemente, dimissioni non sono. E a dimostrarlo c'è anche la mancata ufficialità del cambio. Per procedere alla "rivoluzione" la sindaca deve formalmente rimuovere Napoli - che tornerà a fare il vice comandante - e scegliere il sostituto. Quasi scontata la scelta di Paolo Gerometta, generale in pensione in servizio da oltre un anno nel dipartimento risorse umane. 

Uomo di fiducia della prima cittadina, chiamato in Campidoglio come rinforzo per l'assenza dei dirigenti, è attualmente Direttore della U.O. Risorse Umane e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. In sostanza conosce già le stanze di via della Consolazione e già a luglio era dato in pole per sostituire Antonio Di Maggio. 
 

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