Sabato, 15 Maggio 2021
Politica

Stadio Roma, la testimonianza di Berdini: "Dopo le parole di Totti venni isolato"

Le parole dell'ex assessore all'Urbanistica della giunta Raggi: "Bergamo mi chiamò per dirmi che la mia posizione non era più sostenibile"

Dopo le parole di Francesco Totti del 5 febbraio 2017, mi telefonò l’allora vicesindaco Bergamo, mi disse che la mia posizione contraria non era più sostenibile dal punto di vista politico. Così mi trovai fuori linea”. Così ha testimoniato ieri in tribunale Paolo Berdini, ex assessore all’Urbanistica della prima giunta Raggi, dal luglio 2016 al febbraio 2017. Ieri l’urbanista è stato ascoltato come testimone nel processo sui presunti illeciti connessi al progetto di costruzione del nuovo stadio di Tor di Valle.

Conobbi i componenti del gruppo consiliare dei 5Stelle quando erano all’opposizione con Ignazio Marino sindaco” ha spiegato Berdini “e mi dissero che avrebbero portato in procura la questione stadio. Furono loro a cercarmi, volevano che dessi da urbanista un parere sulla delibera sulla pubblica utilità della giunta Marino e io dissi che la zona di Tor di Valle era inadeguata e pericolosa per farci uno stadio”. Berdini ha poi spiegato: “Il mio incarico avrebbe dovuto riguardare la pianificazione di una città in ginocchio, bloccata, questo era il mio sogno”. 

Intervista a Berdini: "Bergamo paga la promessa dello stadio"

Quanto allo stadio “fui chiamato con un incarico ben preciso, quello di bocciare il progetto”. Per Berdini poi ci sarebbe però stato una svolta: “Una posizione condivisa dai 5Stelle fino al gennaio del 2017 quando in Campidoglio arrivò l’avvocato Luca Lanzalone come punto di riferimento per la soluzione del problema. Prima di lui lo era stato il magistrato Ferdinando Imposimato: un cambio improvviso, parlerei di un cambio di direzione a 180 gradi”. 

Ha proseguito poi Berdini: “Quando conobbi Lanzalone chiesi a Virginia Raggi che ruolo avrebbe avuto, se c’era un incarico formale per lui. La sindaca mi disse che avrebbe provveduto a dargli un ruolo che per quello che so non è mai stato formalizzato. Io non frequentavo molto il Campidoglio perché i miei uffici erano all’Eur ma alle riunioni sullo stadio era presente Lanzalone. Mi sentii sostituito da lui”. 

Berdini ha raccontato inoltre che “a quelle riunioni partecipavano anche gli onorevoli Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, di fatto, la giunta Raggi era stata commissariata. A gennaio 2017 il cambiamento, c’era la possibilità giuridica e amministrativa del diniego dell’interesse pubblico ma poi questa volontà di revoca venne meno”. Le dimissioni di Berdini arrivarono il 14 febbraio: “Dopo le parole di Francesco Totti sullo stadio cui seguì la telefonata del vicesindaco Bergamo”.

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