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Rifiuti, Muraro 'smonta' gli ecodistretti di Marino: "Presto delibera per fermare Rocca Cencia"

L'assessore all'Ambiente è stata ascoltata in commissione Trasparenza: "Doveva essere realizzato nel 2015, è ancora in conferenza dei servizi". Poi sul contratto Ama: "Va revisionato"

A pochi giorni dalla nomina, annunciata entro il 16 novembre, dell'amministratore unico di Ama, la commissione capitolina Trasparenza, presieduta da Marco Palumbo (Pd), ha ascoltato l'assessore all'Ambiente Paola Muraro. Una seduta infuocata, con l'opposizione che ha puntato il dito contro il 'passato' ruolo di consulente nell'azienda municipalizzata, e l'assessore che ha confermato per l'ennesima volta la volontà di smontare la politica della passata amministrazione in tema di rifiuti. Rivedere il contratto di servizio con Ama, ma soprattutto bloccare la realizzazione dell'ecodistretto a Rocca Cencia, la cui realizzazione è nettamente in ritardo rispetto ai tempi annunciati dall'ex sindaco Ignazio Marino ma che costituivano la colonna vertebrale del suo piano per Roma. 

NO ALL'ECODISTRETTO - "Porteremo una delibera in Assemblea capitolina per valutare il ritiro del progetto di ampliamento dell'impianto di Rocca Cencia (il cosiddetto ecodistretto, ndr), la cui prima pietra era prevista nel 2015 secondo il piano industriale, praticamente una presa in giro, e invece è ancora in conferenza di servizi in Regione" ha affermato Muraro che però non ha annunciato alcun nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti differenziati, carenti nella Capitale. Il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S), fornisce un indizio in più: "L'ampliamento di Rocca Cencia è un progetto che non condividiamo perchè fa parte di un modo di recupero dei rifiuti che non condividiamo. La nostra posizione è a favore di una impiantistica aerobica e non anaerobica, quindi abbiamo espresso fortemente il nostro diniego in commissione Ambiente e lo porteremo sia in Aula che in Giunta". 

CONTRATTO AMA - Per l'assessore Muraro il contratto di servizio con Ama "va revisionato: così com'è impostato crea un mare di problemi. Sono state tolte determinate attività ad Ama, qualcuno le deve fare ma non è mai stato chiarito il ruolo di chi per esempio deve andare a derattizzare, un servizio che è stato tolto dal contratto di Ama. In questi anni il Comune ha maturato crediti nei confronti dell'azienda attraverso sanzioni per attività non fatte, un meccanismo perverso che va modificato. Non è possibile che sanzioni del 2014 vengano poi scontate sui servizi nel 2016" ha commentato. "Il Comune sulla derattizzazione non ha i soldi per fare una gara con un'altra azienda quando ci sono 1,9 milioni pronti", ha sottolineato Muraro. Perciò "le sanzioni devono essere pecuniarie, è l'unico modo per sollecitare Ama a fare il servizio. Tu mi garantisci il servizio, se non lo fai vieni penalizzato".

IL NUOVO AMMINISTRATORE AMA - E proprio in questi giorni dovrebbe essere portata a termine la nomina del nuovo amministratore unico Ama: "Mercoledì sarà convocata la commissione Ambiente, poi penso entro il 16 novembre ci sarà la nomina nell'assemblea aziendale" ha spiegato Muraro. "Se sarà una figura femminile? Non lo so, la procedura è terminata oggi alle 12 e non ho ancora visto i profili. Speriamo siano persone con profili di esperienza professionale alta e magari romani o che conoscano Roma" ha aggiunto Muraro. 

MALTEMPO - Non poteva mancare un punto sul maltempo. Con il nubifragio di domenica, infatti, il maggior fattore di rischio sono stati proprio gli alberi e i rami pericolanti. Muraro ha annunciato una task force: "Roma è grande, il clima è cambiato e quindi dobbiamo prevedere una squadra d'emergenza permanente. Domenica c'è voluta un'ora e mezza per far arrivare alcuni operatori sul lungotevere e questo non è possibile, anche perchè quando c'è allerta meteo lo sappiamo prima".

CONTROLLI SULLE UTENZE - "Sulla differenziata vogliamo subito da Ama l'attivazione delle utenze non domestiche, che ci creano un danno, e lì si arriva subito al 70% e oltre: noi vogliamo stanare le utenze non censite arrivare al 100% di differenziata, ma bisogna che Ama si svegli e faccia ''trottare'' le gare e i servizi" ha spiegato. "Pensate che gli alberghi in Centro storico non fanno la differenziata, e non essere partiti da qui è gravissimo- ha proseguito Muraro- Secondo il contratto di servizio andava fatta su 31mila di queste utenze e nel monitoraggio di settembre Ama ufficialmente ne ha attivate 28mila, il problema è che a Roma sono più di 200mila, perché molte non sono censite. A piazza Navona, per esempio, ho dovuto obbligare Ama a mettere i sanzionatori fissi perchè era invasa da sacchetti neri che sembravano non essere di nessuno". 

BOTTA E RISPOSTA - Sulle consulenze che Muraro a sostenuto in Ama negli anni passati il clima si è surriscaldato. "Non avevo responsabilità dirette sugli impianti, sono sempre stata un consulente e non ho mai avuto ruoli dirigenziali. Una campagna così denigratoria nei miei confronti non si è mai vista a livello internazionale". Poi ha aggiunto: "Si guardano i miei compensi quando ci sono consulenti a 2 milioni all'anno, e questo vuol dire 16 milioni dal 2008 a oggi. La parte politica viene pagata 2 milioni all'anno ed è in staff, e questo vale per Panzironi, Cappello, Anelli, Fiscon, Filippi, tutti. Poi evidentemente serviva qualcuno che facesse funzionare davvero gli impianti e quindi servivo io". Una risposta netta alle affermazioni del consigliere comunale del Pd, Orlando Corsetti, che la ''accusava'' di essere parte del sistema politico di potere di Ama: "Lei non è credibile" ha detto. "Che l'Ama sia in una situazione vergognosa e che sia stata spolpata è una verità sacrosanta. Forse lei era l'ultima ruota del carro, ma non può dire che non faceva parte di quel sistema politicizzato sennò non l'avrebbero chiamata". 

ATTACCO DELL'EX ASSESSORE - Le parole di Paola Muraro hanno suscitato la reazione dell'ex assessore all'Ambiente della precedente Giunta, Estella Marino: "Le dichiarazioni dell'assessore Muraro, sul contratto di servizio con Ama, che a suo dire andrebbe modificato, ci lasciano senza parole, a tal punto sono irreali" ha scritto in una nota insieme alla consigliera Pd Valeria Baglio. "Le proposte che annuncia sulle sanzioni da trasformare in servizi di Ama dimostrano che lei quel contratto di servizio, in realtà, non l'ha neppure letto. Si riferisce semmai al vecchio contratto tra Comune e Ama, perchè nel nuovo, le cui linee guida sono state approvate a settembre del 2015 dall'Assemblea Capitolina, quel meccanismo ''perverso'', a cui fa riferimento l'assessore, non esiste più". Poi hanno spiegato: "Pertanto i servizi di disinfestazione e derattizzazione non possono essere compresi nell'affidamento diretto ma devono essere messi a gara dal comune. Tale perimetro era già presente nella delibera di linee guida del settembre 2015, che i consiglieri M5s che allora erano all'opposizione dovrebbero conoscere bene". 

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