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Pannelli fotovoltaici sui tetti delle case popolari: il Lazio va verso “il reddito energetico”

Presentato un emendamento al Piano energetico regionale. Porrello (M5s) “L’obiettivo è ridurre il costo in bolletta per le famiglie in difficoltà, con un’iniziativa che premia l’ambiente”

Investire nelle energie rinnovabili per evitare di intaccare le finanze delle famiglie in difficoltà. Nella commissione ambiente della Regione è approdata la proposta di introdurre, anche nel Lazio, “il reddito energetico”.

Il reddito energetico

“Ho presentato un emendamento al piano energetico regionale. Prevede la possibilità, come già fatto in Puglia, di investire nell’acquisto e nell’installazione di pannelli fotovoltaici nelle abitazioni di persone che vivono un disagio socio economico” ha spiegato il consigliere regionale del M5s Devid Porrello.

La fonte di energia rinnovabile, consentirebbe ai suoi beneficiari una riduzione consistente del costo da sostenere per il consumo di corrente. La quota di energia prodotta in eccesso, invece, verrebbe poi messa sul mercato. Ed i proventi servirebbero, a quel punto, ad alimentare il fondo per acquistare ed installare nuovi pannelli. Un circolo virtuoso che, almeno in teoria, sembra funzionare perfettamente.

I vantaggi della proposta

“Sono almeno tre gli obiettivi che potremmo cogliere con l’introduzione del reddito energetico - ha spiegato Porrello - innanzitutto sul piano ambientale il loro ricorso determinerebbe una riduzione del consumo d’energia derivante da fonti fossili. In secondo luogo si andrebbe a produrre un risparmio economico per le famiglie a cui l’intervento verrebbe destinato. E non ultimo si andrebbe ad incidere sullo sviluppo economico del settore poichè, questi pannelli, vanno sicuramente creati, installati e venduti”.

I tempi di realizzazione

L’emendamento, presentato al piano, va approvato prima in commissione Ambiente, poi in Con,siglio regionale. Se non ci saranno particolari difficoltà, l’iniziativa già sperimentata tra il 2017 ed il 2019 nel Comune di Porto Torres in Sardegna e dal 2019 operativa nella Regione Puglia, potrebbe diventare esecutiva nel Lazio già a partire dal 2021.

I pannelli sui tetti

“Il governo  ha già stanziato un fondo da 200 milioni di euro, a livello nazionale, per l’introduzione del reddito energetico” ha spiegato Porrello. Quindi se non saranno di ordine economico, le criticità saranno quanto meno di carattere logistico. Le famiglie in difficoltà, da individuare attraverso apposito bando, vivono normalmente in grandi condomini. E l’introduzione di pannelli sui tetti, potrebbe incontrare qualche resistenza da parte di quegli inquilini che, vivendo nello stesso palazzo, non andrebbero a beneficiare del reddito.

Il coinvolgimento di Ater

“Da questo punto di vista la tecnologia ci viene incontro, perchè esistono anche pannelli verticali. Ma in ogni caso si potrebbe incominciare coinvolgendo gli immobili di proprietà dell’Ater” ha suggerito Porrello. E’ una decisione che verrà presa, comunque, dopo l’approvazione del piano energetico regionale. E, per una volta, il fattore tempo gioca a vantaggio della proposta.

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