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Pam Panorama, alle pulizie dovranno pensare addetti a vendite e banchi: l’assedio dei lavoratori al Mise

Nella giornata dello sciopero nazionale lavoratrici e lavoratori in piazza: "Serve svolta su politica gestionale e rilancio dell'azienda"

“La situazione di forte difficoltà che da tempo investe Pam Panorama oltre a trascinarsi irrisolta, si sta recentemente acuendo in maniera significativa, impattando negativamente su occupazione e servizi offerti alla clientela”. E’ duro il commento di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che per la giornata di ieri, mercoledì 24 novembre, avevano proclamato una giornata di sciopero per i lavoratori di Pam Panorama e per quelli dei servizi in appalto. Braccia incrociate e presidio sotto al Ministero dello Sviluppo Economico. 

La protesta dei lavoratori sotto al Mise

Alla base della protesta, “la totale mancanza di un programma di azione adeguato per rilanciare commercialmente l’azienda ed utile a preservare gli attuali livelli occupazionali”, nonché le nuove direttive societarie sull’organizzazione del lavoro, a cominciare dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia dei negozi. Già perchè in Pam Panorama le mansioni di pulitori sono state arbitrariamente attribuite ad addetti di vendita ed a specialisti di banco, “peraltro - sottolineano i sindacati - senza che tali attività siano riferibili a queste figure in base al contratto collettivo nazionale di lavoro loro applicato”. 

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Alle pulizie dovranno pensare addetti a vendite e banchi

“Un demansionamento professionale che mortifica la professionalità dei lavoratori. L’internalizzazione del servizio di pulizia, precedentemente affidato al personale dipendente di tre ditte di fornitura specializzate - avvisano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - produrrà gravi ed inevitabili ripercussioni occupazionali”. 

Non l’unica questione a preoccupare sindacati e lavoratori. La protesta delle dipendenti e dei dipendenti di Pam Panorama “si è resa inevitabile soprattutto alla luce della mancanza di visione strategica del management aziendale anche rispetto alla situazione di difficoltà contrassegnata dal costante calo dei ricavi, dalle perduranti perdite d’esercizio e dalla crescita dell’indebitamento”. Nel corso della manifestazione sotto al Mise i rappresentanti sindacali nazionali sono stati ricevuti dal coordinatore della Struttura ministeriale per le crisi d’impresa, Luca Annibaletti. 

Le richieste di lavoratori e sindacati a Pam Panorama: "Favorisca rilancio"

“Al Ministero abbiamo chiesto di intervenire sull’azienda affinchè possano riprendere le relazioni sindacali per comprendere, una volta per tutte, come Pam Panorama intenda imprimere una svolta sulla sua politica gestionale” - ha detto al megafono davanti ai lavoratori il segretario generale aggiunto Fisascat Cisl, Vincenzo Dell’Orefice. “Siamo molto preoccupati per via di alcuni indicatori di bilancio: è salito l’indebitamento, i ricavi calano e le perdite sono una costante. Così non si può andare avanti. Ci aspettiamo delle politiche di sviluppo che non sono state previste. Se non dovessimo avere le risposte che cerchiamo da parte del management aziendale - ha detto il sindacalista - il Mise dovrà essere coinvolto perchè non permetteremo che l’azienda deteriori i suoi fondamentali, mettendo a rischio anche i livelli occupazionali che avrebbero ripercussioni gravi”. 

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