Palozzi torna in consiglio dopo arresti domiciliari: è caos in aula

Seduta sospesa dopo un acceso scambio di battute con il presidente dell'aula di turno David Porrello

Immagine d'archivio (Ansa)

Il ritorno di Adriano Palozzi in Consiglio regionale ha scatenato la bagarre nell'emiciclo della Pisana. Il consigliere di Forza Italia si è presentato questa mattina in Assemblea regionale con un nuovo provvedimento del Tribunale di Roma che, cancellando la parte relativa all'interdizione dai pubblici uffici (presente nella prima ordinanza che conteneva anche la sostituzione degli arresti domiciliari, comminati in occasione dell'indagine sullo stadio della Roma, con l'obbligo di firma) inapplicabile a una carica elettiva, di fatto gli consente di riprendere possesso del proprio scranno. Anche perché la 'rimozione' dei domiciliari aveva già fatto venire meno i divieti previsti dalla legge Severino. 

Il provvedimento, visionato dall'agenzia di stampa Dire, porta la data di mercoledì 19 dicembre. Tuttavia, appena Palozzi si è recato al banco dove è presente il foglio presenza da firmare, il presidente di turno, Devid Porrello, gli ha fatto presente che ancora non c'erano le condizioni per il suo rientro perchè il Consiglio regionale non aveva ricevuto il nuovo provvedimento del Tribunale di Roma. 

Alla richiesta di Porrello di presentare il nuovo atto del giudice per le indagini preliminari, Palozzi, che avrebbe voluto leggerlo in aula, non gliel'ha sottoposto perchè a suo avviso non tenuto a farlo e così Porrello, dopo uno scambio vivace di battute con l'esponente azzurro, ha dovuto sospendere la seduta rinviando la ripresa dei lavori alle 15.30 per la discussione del bilancio. 

La Corte di Cassazione lo scorso 12 dicembre aveva cassato l'ordinanza relativa agli arresti domiciliari che aveva interessato Palozzi, facendo contestualmente decadere il reato di corruzione. Sempre secondo quanto appreso dall'agenzia Dire è in arrivo dalla Prefettura di Roma la comunicazione della disposizione del Tribunale di Roma che, rimuovendo l'interdizione dai pubblici uffici, di fatto consentirà al consigliere regionale di FI, Adriano Palozzi, alla ripresa dei lavori, di potere sedere di nuovo sul suo scranno nell'Aula della Pisana. 

"Manca solo il grido 'Palozzi Akbar', per il resto siamo di fronte a un ridicolo atto terroristico del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle contro il sottoscritto. Peraltro, non 'ex' consigliere, come si legge nell'altrettato ridicolo comunicato grillino, bensì al limite un 'ex consigliere sospeso': questo a riprova di quanto i pentestellati tendano a mistificare le realta' dei fatti". Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio di Forza Italia, Adriano Palozzi. 

"Siamo di fronte alla solita violenza verbale, alla solita ignoranza di chi non conosce il funzionamento della macchina amministrativa e di chi, a prescindere, agisce e giudica sempre e soltanto in malafede, pensando che un consigliere eletto possa arrivare a introdursi 'abusivamente' in Consiglio regionale - continua Palozzi - è proprio a causa di questa aggressività che stamattina si è giunti alla sospensione dei lavori dell'aula"

"Sono francamente stanco di questi metodi antidemocratici, utilizzati al solo scopo di strumentalizzare l'opinione pubblica e di mortificare senza ritegno le istituzioni che rappresentiamo - conclude Palozzi - Torno al lavoro con maggiore vigore con l'obiettivo non secondario di mandare a casa questi personaggi". 

(Fonte Agenzia Dire)

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