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Palestre chiuse, la Sindaca lancia l’appello: “il governo le aiuti”. Secca la replica: “Raggi, è un anno che ne parliamo”

La Sindaca invoca l’intervento di Draghi a sostegno delle palestre ferme. Celli (RomaTornaRoma): “Non serve, soluzioni già proposte”

Sbloccare i ristori per le attività sportive in difficoltà. La richiesta arriva direttamente dalla sindaca a margine d’un sopralluogo in una palestra della Tuscolana.

La palestra in difficoltà

Nell’impianto sportivo il calendario è fermo ad ottobre 2020 perché, ha spiegato Giulia, la titolare dell’attività, è quello il mese in cui è stata calata la saracinesca. “Avevamo appena iniziato a ripartire dopo la prima chiusura da marzo” ha ricordato l'imprenditrice sportiva, in un video pubblicato sui canali social della Sindaca. “Con il decreto sostegni abbiamo avuto il rimborso dei canoni di locazione e di utenze. Aspettavamo il secondo, con il decreto i ristori 5. Ma i fondi - ha sottolineato la titolare della palestra - sono stati completamente depennati”. Un problema quindi far fronte a spese come quella dell’affitto che, anche con l’attività chiusa, occorre inevitabilmente pagare.

La richiesta della Sindaca

“Giulia mi ha scritto qualche settimana fa su Facebook per raccontarmi la sua storia- ha spiegato la Sindaca -  Per questo ho voluto incontrarla. Insieme abbiamo rivolto un appello al Governo, così come avevo fatto già durante il primo lockdown, affinché intervenga con ristori che possano dare una boccata d'ossigeno a coloro che lavorano nel settore sportivo”.

Un anno di proposte

La crisi delle associazioni sportive dilettantistiche, però, non è un problema recente. Per questo la richiesta d’intervento della sindaca ha fatto storcere qualche naso. “Le palestre sono chiuse da un anno e finalmente anche la sindaca di Roma se ne e accorta” ha commentato Svetlana Celli, capogruppo della lista civica RomaTornaRoma.  “Da un anno le forze politiche cercano di interagire con il Campidoglio presentando ordini del giorno al bilancio, mozioni, proposte di delibere per chiedere che Roma si muova e provveda con ristori ad alleviare le difficoltà dei gestori di palestre e impianti sportivi - ha aggiunto la consigliera Celli - Ora vorrebbe far credere al mondo dello sport romano che il problema e il governo nazionale?”

Il microcredito

La Sindaca ha fatto intanto sapere di aver attivato un fondo di 3 milioni di euro. Un “microcredito” a cui possono attingere le realtà sportive in difficoltà. “Aiuti diretti a chi ha visto precipitare propria attività e non può ottenere prestiti dalla banca” ha chiarito Raggi, che ha invitato gli operatori del settore che sono interessati a contattare lo 060606 “per attivare la rete di sostegno e non rimanere indietro”.

La proposta per la ripresa delle attività

Al di là del prestito, ed in attesa di un eventuale sostegno dal governo Draghi, il Campidoglio c’è qualcos’altro che potrebbe fare. “Abbiamo presentato, insieme ai colleghi Pelonzi e Corsetti, una proposta di delibera per stornare quanto pagato lo scorso anno dai pagamenti per il 2021 e per riconoscere sostegni per la ripresa delle attività. Ecco, basterebbe approvare questa proposta - ha concluso Celli - per dare subito una soluzione al mondo dello Sport a Roma. Raggi se vuole può farcela da sola, come ha fatto anche il Comune di Torino, senza chiedere aiutini al governo”.

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