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Governo dice no al pedaggio sul Gra: bocciato ddl Lega Nord

La proposta di legge per far pagare alcuni tratti di autostrade come il Grande Raccordo Anulare è stata bocciata dal Governo. D'accordo Alemanno e Polverini

Il Governo ha bocciato il ddl della Lega per la regionalizzazione del Capitale di Anas e l'istituzione del pedaggio su alcune tratte stradali come il Grande Raccordo Anulare. Ora è arrivato il no, attraverso il ministro Altero Matteoli, con una nota ufficiale. Alemanno e Polverini hanno espresso il loro apprezzamento per la decisione presa.

ALEMANNO - “Ringrazio sentitamente il ministro Matteoli per l'odierna decisione del Governo di bocciare la proposta di legge sulla regionalizzazione del capitale dell'Anas che avrebbe reso possibile il pedaggio del Grande raccordo anulare di Roma. Quella di oggi è un passaggio importante per il quale ci siamo sempre battuti nel rispetto dell'interesse non solo della Capitale ma di quanti utilizzano il Raccordo come arteria di grande viabilità e di collegamento con la rete nazionale. - Dichiara Gianni Alemanno -Le osservazioni fatte dal ministro sono assolutamente condivisibili e importanti - aggiunge - soprattutto nella parte in cui difendono l'esigenza di assicurare una attività omogenea in materia di viabilità, avendo riguardo agli interessi della collettività nazionale, al fine di garantire una adeguata ed uniforme gestione delle tratte stradali ricadenti nei diversi ambiti territoriali. E' importante anche il richiamo del Governo a una legge coerente con quella parte del federalismo fiscale che riguarda le misure di rimozione degli squilibri, anche infrastrutturali, il cui decreto attuativo è stato approvato in Parlamento".

POLVERINI - “La decisione del ministro Matteoli di bloccare il ddl sulla regionalizzazione del capitale Anas va nella direzione giusta. In primo luogo perché pone uno stop anche alla possibilità, prevista dalla proposta di legge, di introdurre i pedaggi sul Grande raccordo anulare, tema su cui è nota la nostra ferma contrarietà". Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. "In secondo luogo - aggiunge - è assolutamente condivisibile la richiesta di attività omogenee nella gestione della rete viaria nonché di criteri appropriati che non comportino sperequazioni come quelli invece previsti nel ddl. Le fughe in avanti della Lega, in nome di un federalismo a fasi alterne, vista la presa di posizione sul decentramento dei ministeri, rischiano di aumentare il divario tra Nord e Sud del paese minando lo spirito di un federalismo che invece dovrebbe aiutare a colmare queste distanze".

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