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Ostia, la stagione balneare parte il 10 maggio: tutte le novità del 2023

L'avvio della stagione anche quest'anno è con l'incognita dei bagnini

Il meteo dei prossimi giorni non dovrebbe spingere i romani alla ricerca di un ombrellone. E quindi il ritardo con cui, rispetto alla tradizione, partirà la stagione balneare 2023 non dovrebbe rappresentare un grosso problema. Perché, per il secondo anno consecutivo da quando c’è l’attuale amministrazione, “l’apertura dei cancelli” non sarà concomitante con la festa dei lavoratori.

La partenza posticipata

“Quest’anno la stagione balneare parte il 10 maggio e si chiude il 30 settembre” ha fatto sapere il presidente del municipio X Mario Falconi, in una conferenza stampa, organizzata il 29 aprile, in cui è spiccata l’assenza del sindaco Gualtieri. E’ il primo cittadino ad aver firmato infatti l’apposita ordinanza. Ma la delega al litorale è rimasta al municipio, ed è quindi stato il minisindaco a fare gli onori di casa. Anche per spiegare che, dal 5 al 7 maggio, Ostia ospiterà il XXV raduno nazionale dell’ANC, l’associazione nazionale carabinieri, che torna ad essere organizzata dopo 4 anni di stop. E' comunque prevista la possibilità, per i concessionari che ne facciano richiesta all'ufficio demanio marittimo del municipio X, di potere anticipare o prolungare l'apertura dei servizi per il relativo stabilimento. 

Una sola area cani

L’ordinanza firmata da Gualtieri prevede alcune novità rispetto al passato. Le aree cani, ad esempio, sono dimezzate. Nel 2022 ne erano state previste due, una ad Ostia e l’altra a Castel Porziano. Per la prossima stagione balneare i possessori di animali domestici dovranno puntare su una sola spiaggia libera. E’ quella che si trova ad ostia ponente, delimitata dalle Mura Foranee del porto turistico di Roma fino al primo pennello. Si tratta comunque di un’estensione di arenile pari a 250 metri su cui potranno essere portati i cani dotati di microchip o tatuaggio visibile. Sarà consentita “la condotta libera”, ma i proprietari dovranno essere in possesso di guinzaglio e museruola.

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I varchi di accesso ben visibili

Per quanto riguarda i punti di libero accesso al mare, “nelle more di adozione del nuovo piano di utilizzazione dell’arenile”, che lo scorso anno non c’era, sono stati individuati una serie di varchi operativi. I varchi dovranno essere segnalati, a cura dei titolari degli stabilimenti, mediante apposita cartellonistica. Dovrà esserci scritto “varco accessibile al pubblico”. Le aree sono in tutto dieci e riguardano, tra le altre, i due lati del ponte di piazza dei Ravennati e le zone adiacenti gli stabilimenti Elmi, Marechiaro, Zenit, La Vela; la zona compresa tra lo stabilimento il Gabbiano e l'ex Isola Fiorita, lo stabilimento Cotral Metro di via Lutazio Catulo, la Vecchia Pineta, lo stabilimento La Rotonda e l'ex complesso Maresole, situato al civico 90 del lungomare Amerigo Vespucci.

L’accesso alla battigia “è altresì libero e gratuito” si legge nell’ordinanza, anche mediante gli ingressi degli stabilimenti balneari. In quel caso gli utenti dovranno trovare la scritta “accesso libero e gratuito fino alla battigia”. E’ addirittura evidenziato in grassetto, nel testo firmato da Gualtieri, che “i concessionari delle strutture balneari interessate dai varchi di accesso sono obbligati a garantire la fruibilità” durante tutta la stagione e sono anche obbligati “a garantire pulizie periodiche tali da garantire a chiunque il passaggio”. Persone con disabilità incluse.

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Il servizio di assistenza e salvamento

Per quanto riguarda i bagnini, l’ordinanza non entra nel merito, se non in maniera molto generica ricordando che i concessionari “devono garantire il servizio di assistenza e salvamento secondo quanto previsto dalla Capitaneria di Porto”. Nella conferenza stampa, però, si è entrati nel merito della questione. L’amministrazione municipale ha predisposto due lotti. Uno, per Castel Porziano, ha ricevuto un’offerta ed il 2 maggio si andrà all’apertura della busta. L’altro lotto, per le spiagge libere di Ostia, invece è andato deserto. Per questo l’amministrazione sta predisponendo un nuovo bando. Nel caso anche quest’ultimo andasse deserto, si andrà verso un “affidamento diretto oneroso” delle spiagge che saranno rimaste prive di bagnini.

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