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Rimandati i fuochi d'artificio della discordia di Ostia. Il M5s dà la colpa al mare mosso, ma è giallo

La mini sindaca Di Pillo annuncia il rinvio dell'evento in concomitanza della cena elettorale per Raggi alle 19:05

Il mare di Ostia fotograto alle 19.48 ieri sera

Cosa sia successo ieri sera ad Ostia è un giallo politico e organizzativo: i fuochi d'artificio della discordia, quelli che avrebbero dovuto salutare l'estate, pagati con i soldi dei romani (28mila euro con affidamento diretto) e fatti in concomitanza della cena elettorale di Virginia Raggi distante appena 400 metri, sono saltati.

"Coincidenze", come direbbe Paolo Ferrara. Fatto sta che lo spettacolo pirotecnico è stato annullato o, per meglio dire, rimandato a data da destinatari. Il motivo? Il mare troppo mosso, con "onde alte un metro". A dirlo è stata, come un fulmine a ciel sereno (è proprio il caso di dirlo) la presidente uscente del X Municipio Giuliana Di Pillo con un post alle 19:05: "Lo spettacolo pirotecnico previsto per questa sera alla Fontana dello Zodiaco non potrà svolgersi in quanto le condizioni del mare non lo consentono. Non viene però annullato ma semplicemente rimandato ad un'altra data che verrà comunicata quanto prima".

Una motivazione che però non ha convinto nessuno. D'altronde bastava affacciarsi alla finestra. E i commenti dei residenti sotto all'annuncio di Di Pillo lo dimostrano. "Sinceramente non capisco questa motivazione, io abito fronte mare e di agitato non c'è nulla, è una tavola, forse di agitato c'è altro", scrive una cittadina. "Il tecnico della ditta, nel momento di montare il tutto, oggi pomeriggio ha detto che c'erano delle condizioni di mare che non consentivano. Ha detto che anche con onde alte solo un metro non è possibile. Adesso leggeremo bene le motivazioni dettagliate. Comunque è la ditta che ha stabilito che le condizioni non erano adatte", la risposta di Di Pillo.

Il niet, dunque, sarebbe arrivato dalla ditta che ha avuto l'affidamento diretto per di 28mila euro e non della capitaneria di porto. Il "complotto meteo", per molti, resta comunque una scusa dopo le polemiche dei giorni scorsi.

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Ostia fuochi

Tra i primi a denunciare la "coincidenza" anomale tra la serata dei fuochi d'artificio e la cena elettorale di Raggi ad Ostia, Monica Picca, capogruppo della Lega nel parlamentino lidense, che ha annunciato una interrogazione in Municipio e che ieri sera si è recata sul lungomare con smartphone alla mano per documentare le condizioni meteo e lo stato ondoso del mare.

L'accusa della Lega è che la concomitanza tra la festa di fine estate (che solitamente si fa a Ferragosto) sarebbe stata rimandata il 31 proprio in concomitanza con la cena per Raggi. Una scelta non sia stata casuale neanche per Azione con Dario Nanni, che supporta Carlo Calenda alla corsa a sindaco di Roma, si è rivolto alla Corte dei Conti con un esposto

"Per giorni si sono intestarditi con la loro tipica arroganza respingendo le critiche sacrosante, salvo poi annullare tutto all'ultimo minuto con la scusa del mare mosso che ha fatto ridere tutti i lidensi, visto le reali condizioni meteo. Avrebbero fatto meglio ad ammettere semplicemente che dopo il nostro esposto alla Corte dei Conti forse hanno avuto un barlume di lucidità e di preoccupazione per una vicenda tanto grave e imbarazzante. Ma proprio non ce la fanno. Per loro la priorità è convincere il loro ormai ristretto pubblico plaudente che sono sempre vittime di qualcosa, pure di onde fantasma come stavolta, purché la propaganda vada avanti, ha commentao Andrea Bozzi, capogruppo di "Sogno Comune" in Municipio X e Candidato Presidente della lista civica "Calenda Sindaco". Dalla lista civica che sostiene il dem Roberto Gualtieri, invece, è stata inviata una lettera al Prefetto.

Paolo Ferrara, consigliere comunale pentastellato e fedelissimo di Raggi, a RomaToday prima e sui social poi ha negato qualsiasi correlazione tra le due iniziative. 

Fatto sta che il mare, almeno quello delle polemiche, resta agitato. La cena elettorale per Raggi, invece, si è svolta regolarmente. Duecento le prenotazioni (26 euro a persona con pagamento elettronico, 28 in contanti) per antipasto di mare, ciliegine di bufala affumicata, risotto alla pescatora e torta mimosa. Foto e video lo staff di Raggi le hanno postate sui social.

"Non vogliamo e non possiamo permettere che a Roma si torni a un passato di debiti, corruzione, immobilismo. Per questo è importante dare continuità al lavoro che abbiamo svolto in questi anni. È quello che ho detto questa sera ai cittadini che hanno partecipato alla cena organizzata dal comitato M5S a Ostia, sul litorale romano. Li voglio ringraziare per l’affetto che mi stanno dimostrando, per la vicinanza e il sostegno durante questa campagna elettorale", ha scritto Raggi su Instagram. Ad Ostia c'erno molti della squadra grillina in Campidoglio, ma dei big, Giuseppe Conte compreso, non c'è stata traccia.

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