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Orfini incontra Marino e parla da sindaco: "Scontrini? Mi interessano metro e verde pubblico"

Il commissario del Pd Roma incontra in Campidoglio il sindaco. "Come tutte le settimane", spiega il primo cittadino. Da Orfini sì al commissariamento della metro e poi spiega: "Abbiamo chiesto risorse al Governo"

"Abbiamo lavorato come facciamo ormai settimanalmente su tutti i temi più importanti dal punto di vista strategico per la città". A parlare è il sindaco Marino al termine dell'incontro con Matteo Orfini, commissario del Pd Roma, chiamato da Matteo Renzi a rimettere in sesto il partito romano devastato da Mafia Capitale e ritrovatosi, di fatto, a fare il regista - badante - sindaco ombra del primo cittadino. Si incontrano tutte le settimane Orfini e Marino e l'incontro di ieri ha assunto ancor più importanza perchè l'ex giovane turco, poi folgorato sulla via del renzismo, non si era ancora espresso sulla vicenda degli scontrini di Marino. Così ieri, al termine dell'incontro, sindaco vero e sindaco ombra si sono ritrovati i cronisti in Campidoglio, pronti a carpire le loro dichiarazioni. 

E da Orfini arrivano parole da sindaco, senza ombra stavolta. Già perché il Commissario del Pd non parla del partito e di come, per fare un esempio, in aula verrà garantito il numero legale (ieri è caduto nuovamente in aula, ndr). Parla di Atac, di Ama e di ciò che non va in città, tutti argomenti il cui indirizzo spetta prima di tutto al sindaco. "Il Pd parla di politica e non di scontrini: questa forma surreale di discussione su spese di rappresentanza che ci sono in qualsiasi amministrazione mondiale, non italiana, è figlia di quanto il dibattito pubblico in questo paese e' in questa citta' si stia deteriorando", spiega Orfini che ancora più incisivo poi aggiunge: "Io non sono intervenuto su questo perché mi occupo di politica di cercare di mettere il Pd nelle condizioni di aiutare il sindaco a risolvere i problemi dei cittadini. Mi preoccupano di più i tempi di percorrenza della metro B, o il modo in cui funziona o non funziona lo sfalcio dell'erba nei parchi pubblici. Preferisco parlare di questo". 

Quindi il sindaco di Roma, quello vero, il marziano estraneo alle logiche di partito, che ha spiegato i contenuti dell'incontro: "Ci siamo concentrati su tutte le questioni che abbiamo affrontato in questi mesi su aziende vitali per la qualità della vita come Ama e Atac", ha spiegato Marino. In particolare, in merito all'azienda capitolina dei trasporti "insieme abbiamo visto il debito di manutenzione che abbiamo nel settore degli autobus e del materiale rotabile di Atac e valutato quali possono essere le strategie migliori anche al di là del Giubileo per migliorare la qualita' della vita. Poi abbiamo visto i dati molto migliorati di Ama ma non ancora al livello che auspichiamo e riteniamo che uno sforzo sulla manutenzione e su alcuni aspetti come la frequenza e la qualità del servizio della Roma-Lido debba essere fatto e lo stiamo facendo insieme all'assessore Esposito".

Sull'ipotesi di commissariamento della metro di Roma Orfini sposa l'idea del suo assessore Stefano Esposito: "Quella di Esposito è una proposta ragionevolissima. Noi abbiamo chiesto una mano al Governo, visto che c'è una situazione di grave ritardo non imputabile ne' all'assessore Esposito, ne' al sindaco Marino perchè sono 10 anni che non si fa una manutenzione della metro". Parla al plurale Orfini. Con Esposito (o con Marino) c'è anche lui, il commissario del Pd che interloquisce con il Governo.

"Abbiamo chiesto di intervenire", continua Orfini, "perchè il sistema di trasporto su ferro della nostra città è un tema che non riguarda solo Roma, perchè è la Capitale d'Italia, perchè stiamo per affrontare una sfida affascinante come quella del Giubileo e perchè vogliamo vincere le Olimpiadi: per questo abbiamo chiesto una mano per gestire questa emergenza e abbiamo detto al Governo che se ritiene di gestire con una propria persona lo specifico dei lavori di manutenzione per noi va benissimo e non c'è problema. Ho visto qualche polemica evidentemente dovuta all'incomprensione della proposta da parte di alcuni soggetti politici e però penso che sia una cosa ragionevole e spero che il Governo, visto che è disponibile sulle risorse, sia disponibile anche a dare una mano nel rendere più semplice utilizzarle in tempi ragionevoli".

Sul tema Marino, il sindaco vero, usa parole più sfumate, ma di fatto conferma un interregno in Campidoglio: "Le risorse economiche da sole non bastano. Basterebbero se la prospettiva fosse di intervenire nell'arco dei prossimi tre anni, ma l'urgenza che sentiamo io, il commissario del Pd e l'assessore Esposito è invece quella di intervenire presto".

Il sindaco quindi conclude: "Abbiamo portato più aziende, Ama e Atac verso il risanamento economico-finanziario ma abbiamo bisogno di migliorare la qualità dei servizi- ha concluso Marino- perchè alla signora Maria che prende la metro, certo potrà far piacere che abbiamo risanato i conti e che ci stiamo comportando da persone oneste, ma vuole anche avere la frequenza delle metro A e B con un treno ogni tre o quattro minuti".

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