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Riscaldamenti, Gualtieri firma l’ordinanza: diminuiscono i giorni di accensione

Prevista anche un'ora in meno al giorno. Protesta la Lega, Santori: "Limitazioni colpiscono anziani fragili"

Un’ora in meno di funzionamento al giorno e via libera all’accensione solo a novembre inoltrato. Il sindaco Gualtieri ha firmato l’ordinanza che dispone come utilizzare gli impianti di riscaldamento nella Capitale.

Quando accendere i termosifoni

I romani, a differenza di chi abita in comuni come Milano e Torino i cui impianti sono già entrati in funzione, dovranno attendere ancore dei giorni. Il provvedimento siglato dal primo cittadino di Roma, recependo il decreto ministeriale del 383 del 6 ottobre 2022, ha previsto di fare entrare in funzione gli impianti termici a partire del 21 novembre. Il decreto citato, per inciso, prevede che la riduzione sia di 15 giorni (e di un grado centigrado). Soluzioni che nasce anche per "l'insicurezza nell'approvvigionamento di gas ed il relativo aumento di prezzo", si legge nella premessa dell'ordinanza, che sono conseguenze dirette della guerra in Ucraina.

Posto che i termosifoni dovranno essere accesi il 21 novembre, potranno restare in funzione fino al 31 marzo 2023, ma anche su questo aspetto Roma sta cercando di essere virtuosa. Perché l'ordinanza prende in considerazione anche “l’ipotesi di previsioni metereologiche favorevoli” che potrebbero determinare un’ “anticipazione del periodo di spegnimento degli impianti”, o eventualmente anche “stabilire riduzioni di temperatura ambientale massima consentita”.

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Temperature massime e durata massima di accensione

L’ordinanza in effetti, oltre a determinare il periodo di funzionamento, considera anche la temperatura massima consentita: di 17 gradi per gli edifici industriali ed artigianali e di 19 per tutti gli altri. In ogni caso è prevista una tolleranza di due gradi centigradi. Altro aspetto contemplato nel provvedimento è quello delle ore di accensione. Potranno restare in funzione per massimo 10 ore al giorno, da scegliere nella fascia oraria che va dalle 5 alle 23.

Alcune deroghe

Sono previste delle deroghe. Il periodo di accensione ed il numero massimo di ore, non valgono per ospedali, cliniche, case di cura, scuole materne e nidi, piscine, saune e sedi di rappresentanze diplomatiche o internazionali che non siano ubicati in stabili condominiali. Inoltre non è valida la durata delle 10 ore al giorno "per gli impianti di tipo a panelli radianti incassanti nell'opera muraria, per gli impianti con riscaldamento centralizzato a pompa di calore".

Gli anziani e le critiche all'ordinanza

Le novità introdotte con l’ordinanza, firmata dal sindaco il 4 novembre, hanno già attirato le prime critiche. “Vorrei ricordare al Sindaco la presenza a Roma di numerosi anziani fragili che possono rischiare fenomeni di ipotermia senza accorgersene – ha premesso il capogruppo comunale della Lega Fabrizio Santori – L'ordinanza non si applica fortunatamente in ospedali e Rsa ma la maggior parte dei nostri anziani si troverà costretta a patire il freddo per ulteriori giorni, con notevole disagio dovuto all’età ed alle patologie ad essa correlate, oltretutto in tempo di covid e di influenza stagionale in corso”.

Deroghe alle limitazioni sull'uso degli impianti di riscaldamento

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