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Immagine d'archivio

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Stop alla vendita di alcolici nei minimarket dalle 18: Raggi prepara l'ordinanza

"Vogliamo evitare fenomeni sociali che mettano a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini" spiega l'assessore al Commercio Andrea Coia

Stretta sui minimarket in arrivo per quanto riguarda la vendita di alcolici. Non sarà possibile acquistarli a partire dalle 18. Con un'apposita ordinanza in via di lavorazione, la sindaca Raggi fa un passo oltre l'ultimo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) firmato dal premier Mario Draghi che prevede lo stop alla vendita da asporto per i soli bar e ristoranti, ma non per i negozietti di cibo e bevande che restano aperti fino alle 22. La sindaca vuole stringere le maglie, come permesso in autonomia agli enti locali.

L'intento, lo ripetiamo, è quello impedire che birre, bottiglie di vino e superalcolici possano essere acquistati nei minimarket, categoria ignorata dal provvedimento di Governo. Questo principalmente per evitare che chiunque possa fare incetta di bottiglie e berle in gruppo, lontano da occhi indiscreti, creando pericolosi assembramenti. Il dipartimento Commercio è a lavoro sul testo di una nuova ordinanza quindi che dovrebbe entrare in vigore da sabato 6 marzo. Rimane ferma l'eccezione, fissata nel Dcpm a livello nazionale, per enoteche ed esercizi di commercio al dettaglio di bevande, dove invece la compravendita sarà possibile. Si tratta di negozi che fanno capo al codice Ateco 47.25, nel quale i minimarket però non rientrano. 

"Vogliamo evitare fenomeni sociali che mettano a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini" spiega l'assessore al Commercio Andrea Coia raggiunto al telefono da RomaToday. Eppure la sindaca Virginia Raggi era tra coloro che pochi giorni fa ha chiesto al Governo la riapertura dei ristoranti fino alle 22, là dove le condizioni sanitarie legate all'andamento del contagio lo avessero consentito. Non è una contraddizione oggi una misura restrittiva in tal senso nei confronti di altri esercizi, dal momento che il consumo sul posto è comunque vietato? 

"Non direi - spiega Coia - anzi, se i ristoranti restassero aperti fino alle 22 ti potresti permettere di bere distanziato ai tavoli in modo sicuro, senza andare a comprare nei minimarket ed essere quindi costretto a bere per strada. I due provvedimenti sarebbero assolutamente compatibili". 

Plauso del Prefetto

Plauso del prefetto di Roma Matteo Piantedosi all'ordinanza anti-alcol della sindaca Virginia Raggi che, "anche se in via sperimentale, si attesta come una utilissima misura anti-assembramenti" nel più ampio contesto delle norme di contenimento del Covid-19. Piantedosi inoltre evidenzia l'opportunità del provvedimento anche "in funzione di non sperequazione tra chi si assume i sacrifici della chiusura e chi invece continuava a somministrare alcolici dopo le 18".

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