Piani di zona, intesa Comune-Regione sulle opere: "A novembre al via i primi cantieri"

In commissione speciale piani di zona sono stati spiegati i particolari del protocollo

I primi cantieri potrebbero partire tra ottobre e novembre. La Regione Lazio sarà la stazione appaltante e le gare verranno affidate alla società controllata Astral spa. Tra i compiti del Comune, invece, quello di fornire i progetti ed effettuare i collaudi. Sono solo alcuni degli elementi emersi ieri nel corso della seduta della commissione speciale sui Piani di zona, presieduta dalla consigliera M5S Roberta Lombardi, in merito al protocollo di intesa tra la Regione Lazio e Roma Capitale per l’attuazione delle opere di urbanizzazione nei piani di zona.

Si tratta di quartieri di edilizia agevolata, costruiti in parte con finanziamenti pubblici e su terreni comunali, destinati a essere affittati o venduti a prezzi stabiliti per legge, più bassi rispetto al libero mercato. Quartieri che pur essendo abitati ormai da anni sono in buona parte ancora privi di opere primarie come strade, fogne e illuminazione. Dovevano essere realizzate dagli operatori privati con gli oneri di urbanizzazione (i cittadini che ci abitano, per le loro quote, le hanno già pagate) ma il “mancato completamento di questi piani”, la scoperta di “opere imprevedibili” e una progettazione già in partenza “con un bilancio negativo”, i motivi citati dall’assessore all’Urbanistica comunale Luca Montuori, hanno lasciato questi quartieri in parte senza opere primarie. Per Montuori la loro realizzazione può “innescare un processo virtuoso capace di rendere appetibili alcune aree di edilizia privata dentro i piani di zona, rimettere in moto alcune costruzioni che sono rimaste incomplete e avviare il processo per cui col completamento del piano si possano dare a queste aree le densità necessarie perché questi luoghi diventino pezzi di città”.

Così Comune e Regione hanno deciso di avviare una “collaborazione”, mesi fa quasi inesistente nonostante i problemi si trascinino da anni, per realizzarle. I fondi a disposizione saranno principalmente quei 56 milioni di euro sbloccati “di concerto con il Governo e con il Comune” insieme ai quali è stato deciso di “rendere possibile utilizzare le risorse degli operatori che non sono partiti”, ha spiegato Valeriani. Finanziamenti che “ci trasciniamo da anni” e che erano stati stanziati per sostenere la realizzazione di alloggi di edilizia agevolata ma che alcuni operatori non hanno più utilizzato lasciando quindi scoperta anche una parte delle opere. “Useremo queste risorse come anticipazione”, ha spiegato poi Valeriani rispondendo alle domande dei presenti. “Realizziamo prima gli interventi sperando che una volta assegnate le aree gli operatori che subentreranno ristoreranno questa spesa”.

Tre le tipologie di opere che Comune e Regione puntano a realizzare: quelle primarie come strade, illuminazione e fogne “previste nei quadri tecnici” dei progetti dei singoli quartieri, che verranno selezionate dal tavolo tecnico; “le vasche di laminazione per la raccolta delle acque bianche”; infine “tutte quelle opere di ristoro urbano che servono a migliorare la qualità della vita delle persone” e che fino ad oggi non erano previste. Queste ultime verranno realizzate “utilizzando i ribassi d’asta” stimati in una percentuale “non inferiore al 20-25 per cento” e saranno selezionate “attraverso un processo dal basso sapendo però che non abbiamo a disposizione risorse infinite”.

Le opere verranno realizzate in 15 piani di zona anche se il programma degli interventi non è ancora stato reso noto. Sollecitato dai cittadini presenti Valeriani ha però anticipato qualche informazioni: a Monte Stallonara l’intervento è stimato in 13 milioni e 200 mila euro per strade e due vasche di laminazione; a Castelverde sarà di 10 milioni di euro per strade e fogne; per Colle Fiorito l'importo più consistente da 13 milioni e 600 mila euro; a Ponte Galeria 10 milioni. La Regione Lazio sarà la “stazione appaltante e attraverso l’Astral farà le gare e realizzerà la parte operativa degli impianti mentre Roma Capitale” ha spiegato ancora Valeriani “selezionerà al tavolo tecnico le opere da realizzare” e “procederà a trasferire ad Astral i progetti per le gare”. Sempre al Comune spetteranno poi “i collaudi”.

Ecco i tempi ipotizzati dall’assessore Valeriani: il cronoprogramma dovrebbe arrivare “entro la fine di giugno per disporre il pacchetto per effettuare le procedure di gara. Confidiamo di aggiudicare le gare a settembre per avere i primi cantieri a ottobre e novembre”.

In quanto alle tempistiche è stata la presidente della commissione capitolina Urbanistica, Donatella Iorio, a chiedere “trasparenza” verso cittadini “che hanno alle spalle anni di lotta e sacrifici”. Le opere primarie, come detto, dovevano essere realizzate “a scomputo” dagli operatori privati titolari dei finanziamenti e delle convenzioni per costruire alloggi di edilizia agevolata. “Per poter essere realizzate come opere pubbliche e affidarte ad Astral”, ha spiegato ancota Iorio “dovranno essere stralciate dai piani. Non è una cosa automatica, non escludo un passaggio in Aula (l’assessore Montuori ha poi spiegato che basteranno delibere di Giunta, ndr)” ha detto lasciando intendere che solo per questo passaggio i tempi potrebbero essere più lunghi di quelli prospettati.

Tra gli altri hanno partecipato alla seduta anche il presidente della commissione Urbanististica, Marco Cacciatore, i presidenti dei municipi V e VII, Giovanni Boccuzzi e Monica Lozzi, l’associazione Area 167, e alcuni cittadini dei comitati dei piani di zona più compromessi dal punto di vista della mancata realizzazione delle opere, da Monte Stallonara a Tor Vergata passando per Castelverde.

Angelo Fascetti di Asia Usb, sindacato che da anni segue le battaglie degli inquilini dei piani di zona, ha lamentato la mancata “richiesta di un confronto con le parti sociali” in merito al piano per la realizzazione delle opere. Fascetti, che sottolineato la necessità di "ricordare la funzione pubblica di questi quartieri", ha poi posto una domanda: “Il Comune ha ricevuto i soldi che gli inquilini hanno già versato per queste opere? Nessuno ci risponde”.

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Lombardi, esprimendo soddisfazione verso la “sinergia istituzionale” che ha portato al protocollo, ha già convocato per metà luglio una nuova seduta di commissione “per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del tavolo tecnico che dovrà individuare le opere da realizzare”.  

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