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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Due operai morti in due giorni a Roma, convocato vertice in prefettura per nuove misure di sicurezza

Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sarà aperto anche a comune e regione per studiare nuove direttive da applicare nei cantieri

Due morti sul lavoro in due giorni. Bernardino Passacantilli ha perso la vita a 61 anni lo scorso 27 aprile e Fabio Palotti, trovato morto nella mattinata di giovedì 28 aprile a 39 anni. Entrambi vittime di due incidenti sul lavoro, proprio nel cuore della città. 

Passacantili è morto in un cantiere in via Toscana, a due passi da via Veneto due passi, mentre Palotti è caduto nella tromba di uno degli ascensori del ministero degli Esteri, alla Farnesina. Un palazzo istituzionale. Due vittime che, per un caso, non sono diventate tre. Proprio ieri, nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, un operaio di 55 anni è rimasto folgorato mentre stava lavorando nel deposito di Trenitalia che si trova in viale dello Scalo di San Lorenzo.

L'incontro in prefettura

In un attimo ci si accorge, di nuovo, che l'allarme sulla sicurezza nei cantieri e più in generale negli ambienti di lavoro, non è mai cessato. Solo tra gennaio e marzo del 2022, in tutta Italia, sono state 189 le morti bianche. Un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo nel 2021, come emerge dai numeri riportati dall'Inail. Anche le denunce di infortuni sono cresciute, del 50,9%: nel primo trimestre del 2022 sono state 194.106 .

Piero Perruzza morto dopo essere precipitato da un ponteggio: 38 le vittime sul lavoro nel 2021

Un'emergenza da affrontare, secondo l'Inail, investendo nella prevenzione. Dopo le ultime due tragedie in meno di 24 ore e tenendo conto dei nove morti a Roma dal 2021, il Campidoglio e la Regione hanno deciso di muoversi. Martedì 2 maggio, secondo quanto apprende RomaToday, ci sarà un vertice in prefettura coordinato dal Prefetto Matteo Piantedosi per studiare le direttive da applicare nei cantieri e nei contratti.

Cosa fanno comune e regione

Il dramma della morti sul lavoro, come ha sottolineato anche l'assessora alla scuola lavoro e formazione del comune di Roma, Claudia Pratelli, è "una strage che non si ferma e ogni giorno ci riempie di dolore, ma serve intervenire tempestivamente e in modo deciso". Secondo quanto si apprende, le parti istituzionali e la prefettura hanno avviato un percorso con le parti sindacali e le parti datoriali per coordinare e potenziare gli strumenti di prevenzione e controllo da parte dei soggetti competenti sui cantieri edili. "Sarà un confronto che va concluso presto ed efficacemente per far fronte ad un fenomeno inaccettabile", ha sottolineato Pratelli. 

La Regione, dal canto suo, si muoverà attraverso l'assessore al lavoro Claudio Di Berardino: "Dobbiamo agire sulla contrattazione preventiva, ponendo attenzione all'aspetto della salute e della sicurezza negli appalti e nei cantieri edili. Si tratta di una posizione condivisa con le parti sociali ma da rendere attuabile con un emendamento che mi farò carico di presentare sulla proposta di legge della Giunta Zingaretti in discussione in consiglio relativamente al tema della Salute e Sicurezza sul lavoro".  

"Basta over 60 sui ponteggi"

Sulla questione sono intervenuti anche Paolo Capone e Armando Valiani, segretari generale e regionale dell'Ugl, che chiedono "alle istituzioni nazionali e al presidente Draghi di intervenire urgentemente, intensificando i controlli e rafforzando la formazione e la cultura della sicurezza sul lavoro per prevenire simili tragedie". 
 
Un appello che fa da eco alla richiesta di Cgil e Fillea Cgil di Roma e Lazio. Le sigle sindacali, dopo la morte di Passacantili, hanno ammonito sull'utilizzo degli over 60 nel settore dell'edilizia: "È questa la categoria di lavoratori a subire maggiori infortuni e ad accusare malori. Non a caso, le categorie nazionali degli edili hanno lanciato la campagna 'Basta over 60 sui ponteggi'. Rileviamo inoltre quanto incidano sulla sicurezza dei lavoratori le scadenze dei bonus per le ristrutturazioni. Esse spingono le imprese ad aumentare i ritmi di lavoro con risultati spesso devastanti. La stanchezza, un momento di distrazione possono rivelarsi fatali". 

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