Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Immobili, Onorato (Udc): "16mila firme per l'istituzione dell'Anagrafe pubblica del Patrimonio immobiliare"

Il capogruppo Udc al Campidoglio, Alessandro Onorto, ha consegnato al sindaco 16mila firme per chiedere l'istituzione dell'Anagrafe pubblica del Patrimonio immobiliare

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Oggi abbiamo consegnato al Sindaco oltre 16 mila firme, raccolte negli ultimi tre mesi, per chiedere l’istituzione dell’Anagrafe pubblica del Patrimonio immobiliare di Roma Capitale”. Lo ha affermato Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione culturale Cambiare Davvero, tra i promotori della raccolta firme, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

“È ormai passato quasi un anno – ha spiegato Onorato – da quando abbiamo presentato la nostra proposta di iniziativa consiliare per creare, sulla home page del sito del Comune, un elenco di tutti i beni immobili di Roma Capitale: case, negozi, uffici, magazzini. Una fondamentale misura di trasparenza che permetterebbe ai cittadini romani di verificare come il loro patrimonio viene gestito dall’amministrazione”.

Stando alla delibera, nell’anagrafe pubblica del patrimonio si potranno trovare l’indirizzo, la situazione, le caratteristiche e il valore dell’immobile e, se affittato, il canone annuale e la tipologia del locatario (persona fisica o giuridica, associazione, ecc). Dovrà anche essere riportata lo stato dei pagamenti, e l’importo totale di un’eventuale morosità.

“Il Comune di Roma – ha aggiunto Onorato - è all’età della pietra circa la trasparenza sul proprio patrimonio immobiliare. La nostra proposta nasce come una risposta concreta agli scandali di Affittopoli e Svendopoli, che hanno fatto emergere l’urgenza di una maggiore chiarezza. Ma non solo: negli ultimi mesi abbiamo apportato una modifica affinché vi sia anche una sezione espressamente dedicata ai beni sequestrati alla criminalità organizzata e affidati al Comune di Roma. Considerato il grande valore di questi beni, sia dal punto di vista materiale che simbolico, garantire la massima trasparenza su quanti siano, a chi sono affidati e in base a quali criteri, è un dovere morale e materiale da cui nessuno può esimersi”.

“La proposta – ha concluso il capogruppo Udc – alcuni mesi fa è stata sottoscritta sia dal Pdl sia dal Pd: ora la grande partecipazione dei cittadini dimostra che è arrivato il momento di approvarla”.

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