Politica San Lorenzo / Via dei Volsci, 10

Affitti comunali scontati: "C'è anche la onlus di Marino"

Lo denuncia Onorato: "Paga meno di 200 euro al mese a via dei Volsci". Tra i fondatari anche l'assessore Cattoi. Il Campidoglio: "Sono concessioni, non vanno alienate"

Non bastavano i ristoranti, i bar e negozi nella lista degli immobili comunali affittati a prezzi stracciati, se non appena simbolici. A infuocare la polemica in merito alla gestione del patrimonio capitolino ci si mette anche la Onlus Imagine fondata nel 2005 dal sindaco Ignazio Marino che ha la sua sede in via dei Volsci 10, nel quartiere di San Lorenzo. A denunciarlo, il capogruppo della lista Marchini Alessandro Onorato che presso gli uffici del dipartimento Patrimonio nei giorni scorsi ha avvisato i carabinieri per farsi consegnare una lista di immobili di proprietà comunale, esclusi dall'elenco di quelli messi in vendita con la delibera 88.

“Indovinate tra i tanti miracolati che pagano poche decine di euro per una casa, un negozio o un terreno chi abbiamo scoperto? La Onlus Imagine, fondata da Marino e dalla stessa Cattoi (Alessandra Cattoi, assessore al Patrimonio, ndr), che paga meno di 200 euro al mese a via dei Volsci 10. Ecco perché tenevano segrete le carte. Ci aspettiamo delle scuse pubbliche e le sue dimissioni” ha scritto su Facebook il consigliere.

In realtà l'affitto è frutto di una concessione e il Campidoglio ha specificato più volte che questa categoria di immobili non può essere alienata.  “Cosa c’entra il fatto che la Cattoi sia al Patrimonio? L’assegnazione della sede è del 2005 e oltretutto Marino all’epoca non era neppure senatore” hanno dichiarato sulle pagine del Corriere della Sera dall'entourage di Marino. Poi hanno aggiunto: “Una volta eletto, Marino ha lasciato tutte le cariche nella onlus. Cosa avrebbe dovuto fare, sfrattarla?”. Infine dal Campidoglio fanno sapere: “Sono 162 euro al mese, ma vennero fatti lavori per 22.400 euro, mai scomputati dall’affitto che scade ad aprile 2015”.

Onorato è deciso a proseguire fino in fondo: “Renderemo pubblico l'elenco completo dei beni comunali affidati in concessione e locazione appena avremo verificato tutti i singoli casi. Quello che emerge da una prima analisi, comunque, è uno spaccato di privilegi inspiegabili per le casse del Comune di Roma, per le tasse che pagano i cittadini romani e per la legalità in genere" ha dichiarato. “Non possiamo fornire un quadro completo perché gli uffici non ci hanno fornito i dati sugli intestatari dei contratti, le morosità e la grandezza dei locali, e non intendono fornirceli prima di 15 giorni, periodo entro cui la delibera per l'alienazione potrebbe già essere approvata”.

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