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In basso la consigliera regionale Eleonora Mattia

In basso la consigliera regionale Eleonora Mattia

Lazio, una legge contro l'omobitransfobia: per le vittime lavoro, accoglienza e sostegno

La IX Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio al lavoro sul testo, percorso partecipato con realtà Lgbt e società civile. Mattia (Pd): "In prima linea sul tema dei diritti"

Norme per promuovere l’uguaglianza, prevenire e contrastare le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Il Lazio si appresta ad essere tra le prime regioni a dotarsi di una legge contro l’omobitransfobia, ossia l’avversione ossessiva per gli omosessuali e l'omosessualità, i transessuali e la transessualità.

Il Lazio lavora a legge contro l'omobitransfobia

Mentre il 20 ottobre alla Camera dei Deputati riprenderà la discussione per il Ddl Zan sulla configurazione penale dell'omobitransfobia, anche la Regione Lazio ha avviato il proprio l’iter. Il testo incardinato nella IX Commissione Pari opportunità è la sintesi organica di quattro diverse proposte precedentemente presentate e unificate dal gruppo di lavoro: all’interno della proposta “spiccano gli interventi per la protezione, l'accoglienza e il sostegno psicologico alle vittime di atti di discriminazione e violenza, come l'opportunità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi, ma anche - ha spiegato la presidente della commissione Eleonora Mattia - politiche attive del lavoro, campagne di sensibilizzazione e diffusione di una cultura del rispetto”. 

Lavoro, sostegno e strutture residenziali per le vittime

La bozza di legge prevede tra gli strumenti operativi un Ufficio per la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle vittime di discriminazioni e un Fondo di solidarietà loro destinato, oltre all’istituzione di un Osservatorio regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Non solo: tra e misure di sostegno, il Lazio vuole anche favorire la realizzazione di strutture residenziali e centri servizi per quanti siano allontanati dalla famiglia di origine per ragioni legate al proprio orientamento sessuale o all’identità di genere. Un piano di interventi e azioni riguarderà anche l’assistenza alle vittime, con un impegno particolare della Regione a livello di formazione del personale regionale, incluso quello sanitario. 

Legge contro l'omobitransfobia: il contributo di realtà e società civile

“La Regione Lazio ancora una volta è in prima linea sul tema dei diritti e, inserendosi nel dibattito a livello nazionale, sarà tra le prime Regioni a varare una normativa regionale sul tema" - ha sottolineato Mattia. 

Accolto il documento in IX Commissione, come da Regolamento, tra 15 giorni, inizierà un percorso partecipato di audizioni che coinvolgeranno istituzioni e società civile al fine di arricchire il testo: “Ascolteremo tutte le associazioni perchè - ha concluso Mattia - vogliamo che sia una legge partecipata dal basso”. Aperta dunque ad eventuali modifiche che possano migliorarla. L’approvazione “contiamo entro un paio di mesi”. 

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