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Omicidi a Torpignattara, l'allarme di Alemanno: "Serve terapia d'urto"

In merito al duplice omicidio di Torpignattara, Alemanno avverte che occorre concertazione e una "terapia d'urto nelle aree più a rischio". E per il ministro dell'Interno "c'è uso troppo facile delle armi"

A tre giorni di distanza dal duplice omicidio a Torpignattara lo sconcerto è ancora tanto e i dubbi sulla dinamica del tragico evento sono numerosi. L'ennesimo episodio di cronaca nera a Roma ha travolto anche la politica, chiamata in causa a "tranquillizzare" la cittadinanza e a cercare soluzioni in tema di sicurezza. Il sindaco Gianni Alemanno parla di "terapia d'urto" per contrastare le violenze a Roma e di un'azione di concertazione per intervenire. "Bisogna concentrare gli sforzi per fare in modo che ci sia veramente una terapia d'urto nelle aree più a rischio. Su questo il ministro Cancellieri ha dato ampie garanzie e siamo molto fiduciosi che saprà fare tutto il necessario affinché questa terapia venga realizzata". Alemanno dice di essere "pienamente" d'accordo con "quello che ha dichiarato il ministro, che ha sottolineato la situazione di crisi economica e difficoltà sociale che riguarda tutta l'Italia e che aumenta i fattori che spingono verso il disagio e la criminalità in tutte le città". Per il Primo cittadino si tratta di mettere in campo "un'azione preventiva".

"Non basta trovare gli assassini dopo che sono avvenuti i delitti, bisogna trovare le armi nei quartieri a rischio, fare emergere lo spaccio della droga, colpire tutte le bande territoriali che hanno alzato la cresta in questi ultimi mesi e far capire che non c'é spazio a Roma per nessuna forma di criminalità sia quella organizzata territoriale che quella di stampo mafioso".

Segnali di forte preoccupazione arrivano dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, secondo la quale il 2012 non sarà un anno "tranquillo per i tanti segnali di forte inquietudine che mi arrivano". Riguardo ai numerosi episodi di cronaca nera che hanno caratterizzato Roma negli ultimi mesi, e ai pacchi bomba a Equitalia, alla protesta per Finmeccanica e alla Tav, Cancellieri nota che "purtroppo c'è un uso troppo facile delle armi, ci sono armi ovunque", e sul caso del duplice delitto a Tor Pignattara fa sapere che "dal ministro fino all' ultimo agente siamo impegnati e faremo di tutto per prendere quegli assassini". Il ministro rassicura sulla necessità di reperire fondi per la sicurezza, "le risorse le troveremo - afferma - Qui serve un salto culturale e di sicuro serve più intelligence. Ma deve essere chiaro che un'azione di sola polizia non basta, ci vuole anche uno stretto raccordo con la magistratura, unità d'intenti e forte impegno sociale".

Sul caso di Torpignattara è intervenuto anche il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, secondo cui occorre "archiviare una fase nella quale purtroppo sul tema sicurezza hanno prevalso demagogia e improvvisazione". Per Zingaretti "per anni c'è stata una strategia sia nazionale, sia locale che ha fatto spot sulle ronde, sull'esercito nelle periferie, sulle ordinanze salvifiche dei sindaci e nelle stesse ore tagliava soldi a commissariati e forze dell'ordine. Un'incoerenza totale tra parole e fatti".
 

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