Roma 2024, il Cio approva le Olimpiadi di Renzi: "Candidatura forte"

A benedire la corsa olimpica della Capitale il presidente del Cio Thomas Bach. Soddisfatto Malagò (Coni): "Parole bellissime"

Il presidente del Cio Thomas Bach (foto Infophoto)

Ha già incassato il primo successo la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. A dare il via libera alla corsa avviata dal premier Renzi e dal presidente del Coni Giovanni Malagò è il presidente del Comitato olimpico nazionale, il Cio, Thomas Bach: “Sarà una candidatura molto forte” ha dichiarato l'ex schermidore che ha ricordato le olimpiadi del 1960. Per Bach il punto da cui parte la Capitale è  “solido” ed ha “impianti sportivi già esistenti, infrastrutture ed un grande patrimonio artistico”. Una posizione non da poco, dal momento che proprio il Cio sarà chiamato a esprimersi nel 2017 in merito alla candidatura.

"Le dichiarazioni del presidente Bach, mi hanno fatto un piacere enorme” la reazione di Malagò. “Ha detto delle cose bellissime che ultimamente ci rendono orgogliosi da una parte e dall'altra ci devono dare ancora di più senso di responsabilità". Anche il premier Matteo Renzi ha incassato con favore il beneplacito del presidente del Cio traendone forza per difendersi invece dalle posizioni critiche che l'ufficializzazione della candidatura ha sollevato: “Tutti a dire che è impossibile fare le Olimpiadi in Italia perché esiste chi ruba. Se c'è chi ruba si manda in galera” ha dichiarato Renzi.

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Un tema delicato per la Capitale alle prese proprio in queste settimane con l'inchiesta su mafia e appalti. Anche da questo punto di vista però per l'impresa olimpica italiana, 'stoppata' nel 2012 da no dell'allora premier tecnico Mario Monti, ha trovato il via libera proprio da chi è stato incaricato di verificare la trasparenza sugli appalti, il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone che ha messo in guardia gli oppositori invitandoli a non fare della corruzione “un alibi per rinunciare”.

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