I Movimenti per la casa occupano piazza Venezia: proteste contro Renzi e Raggi

In duecento hanno preso possesso delle aiuole dove verrà acceso l'albero. "Renzi, te ne vai o no?". E alla Raggi: "Ci convochi con Regione e Prefettura e dia segni di discontinuità"

Un luogo simbolico, tra il Campidoglio e Palazzo Chigi, in un giorno simbolico, quello dell'inizio delle feste natalizie "che feste non saranno per molti che non sanno neanche dove viverle". I movimenti per il diritto all'abitare hanno deciso di occupare piazza Venezia nella mattinata di oggi. Duecento persone si sono piazzate al centro delle aiuole, lì dove la sindaca Raggi accenderà l'albero di Natale alle 17 e 30 di oggi. 

Motivo della protesta la risoluzione dell'emergenza abitativa. Bersaglio principale Matteo Renzi e le sue politiche sulla casa, ma anche la sindaca Raggi e il Movimento Cinque Stelle "che stanno sostanzialmente perpretando le politiche a favore della speculazione e della non risoluzione di un problema storico per la Capitale. Non ci sposteremo da Piazza Venezia fino a quando il Comune di Roma, la Regione Lazio e la prefettura non incontreranno congiuntamente i movimenti per il diritto all'abitare. Non vogliamo più parlare con la Polizia!"

Dure le parole contro Renzi: "Come è accaduto immediatamente dopo il risultato elettorale che sanciva la sconfitta del “Partito Di Renzi” (PDR), dove in molti si sono mobilitati per spingere il premier ad andarsene, noi torniamo in una piazza ad alto valore simbolico per dare vita al nostro Natale precario. Il movimento per il diritto all’abitare chiama tutte e tutti a muoversi per non lasciare ancora famiglie e giovani precari o disoccupati o sottopagati, italiani e non, soli/e a fare conti che non tornano, a subire sfratti, sgomberi o pignoramenti. Il 27 novembre abbiamo detto che la piazza è del popolo. Mai come in questo momento deve essere così. Se non è bastato il voto a cacciarlo via, sarà la mobilitazione a popolare a farlo". 

Il messaggio è chiaro anche contro la Raggi: "Lo deve comprendere anche l’amministrazione Raggi che ancora non ha dato quei segni di discontinuità necessari a Roma. Il no alle politiche renziane non può essere espresso solo nell’urna o con ordini del giorno a favore del No, aspettiamo che il governo della città si volti a guardare le emergenze sociali e le affronti con la necessaria autorevolezza".

La Questura informa ceh "il gruppo è tenuto sotto controllo dalle forze di polizia che procederanno alla identificazione di tutti i manifestanti,  per procedere a loro carico al fotosegnalamento e alla denuncia per le violazioni commesse".
 

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