I Cinque stelle occupano il Consiglio del Lazio: "No alla cementificazione selvaggia"

I consiglieri pentastellati hanno passato la notte nella sala. "Il Piano territoriale paesistico regionale secondo la legge deve essere approvato entro il 15 febbraio". Ma la seduta slitta a data da destinarsi

“Bloccare la cementificazione su tutta la regione. No al condono Zingaretti”. E' questo il grido di battaglia che ha portato il gruppo regionale del Movimento cinque stelle a occupare l'Aula del Consiglio alla Pisana dove da ieri sera i consiglieri pentastellati si sono asserragliati. A far scattare la protesta la mancata calendarizzazione per venerdì di una seduta del consiglio per votare il Piano territoriale paesistico regionale che “secondo la legge 24/98 deve essere approvato entro il 15 febbraio visto che ad oggi la Giunta attuale e precedenti hanno solo adottato tale piano regionale”.

Obiettivo: evitare un vuoto normativo che apra le danze a una serie di progetti urbanistici 'liberi' da qualsiasi tutela del territorio. “Il Consiglio aveva ben tre proposte di legge per poter modificare tale termine e spostarlo di un anno. Due di queste sono già state approvate in Commissione Ambiente e quindi già discutibili in Consiglio. La terza invece, la più importante e cioè il collegato alla legge di stabilità, è in tremendo ritardo” spiegano in un comunicato.

Da qui l'urgenza di approvare il Piano: “Stiamo chiedendo con forza di ricevere una risposta alla tremenda domanda: cosa succederà il 16 febbraio alle ore 00:01?”. La paura dei Cinque stelle è una sorta di tana libera tutti per tutta una serie di progetti edilizi anche in quelle zone oggi tutelate dal Piano.  “Abbiamo passato la notte qui, i cittadini ci hanno portato viveri e appoggio. Riceviamo continuamente telefonate di supporto, dai comitati di tutela del territorio ai docenti universitari che condividono la nostra posizione e le nostre paure. Siamo determinati, non ce ne andremo finché il “condono Zingaretti” non sarà scongiurato e la difesa del territorio e del paesaggio continuerà a essere ignorata dalla maggioranza. Attendiamo la convocazione ufficiale del Consiglio per evitare lo scempio del territorio e di far un favore a costruttori e speculatori" dichiara Silvana Denicolò.

Così l'estremo gesto di chiudersi dentro all'Aula dove i consiglieri hanno passato tutta la notte. "Il M5S Lazio è chiuso da quasi 19 ore nell’aula consiliare di via della Pisana con l’intenzione di rimanerci fino a quando non sarà calendarizzato il consiglio per approvare la proroga al Piano Territoriale Paesistico Regionale.

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“Tanto rumore per nulla” il commento dell'assessore alle Politiche del Territorio, alla Mobilità e ai Rifiuti della Regione Lazio Michele Civita. “La mancata proroga del termine di approvazione del PTPR o il suo slittamento non producono infatti alcun effetto sulle misure di salvaguardia del PTPR che continuano ad essere efficaci e vigenti” spiega l'assessore. “Infatti, il superamento della data del 14 febbraio, come è indicato nell'articolo 21 della legge regionale sul paesaggio (la n. 24 del 1998), al contrario di quanto sbandierato aumenta i livelli di salvaguardia consentendo di realizzare nelle aree con decreto paesaggistico minimi interventi edilizi ovvero solo quelli di restauro edilizio, risanamento statico e manutenzione straordinaria degli edifici. Tale disposizione restrittiva resterà in vigore fino all'entrata in vigore della legge con la proroga al 14 febbraio 2015, oggi rinviata”.

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