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Emergenza casa, occupato l'Ater: "Serve una nuova legge"

Il presidente dell'Ater Bruno Prestagiovanni ha richiesto in Regione una legge che semplifichi le norme esistenti sulla vendita degli alloggi, la manutenzione e gli occupanti abusivi

Mattinata calda sul tema “casa”: questa mattina i movimenti di lotta per la casa hanno occupato la presidenza dell'Ater di Roma a lungotevere Tor di Nona, "per protestare contro la ventilata trasformazione dell'azienda pubblica che dovrebbe realizzare case popolari in un'agenzia degli affitti".


L'OCCUPAZIONE - I manifestanti in parte sono entrati nello stabile occupando le scalinate, in parte sostano fuori l'edificio esponendo striscioni che recitano: "Contro precarietà e dismissioni la casa non si paga, si prende", "Svendopoli, affittopoli, parentopoli, giù le mani dalla città" e "State demolendo il diritto alla casa". Luca Fagiano del Coordinamento di lotta per la casa spiega: "Stamattina siamo qui in cinquecento, a rappresentare tutte le facce della precarietà abitativa di Roma. Vogliamo che l'Ater realizzi subito il piano di case popolari. E' uno scandalo che 100 milioni l'anno stanziati dalla Regione Lazio per 10 anni rimangano nel cassetto nonostante la crisi che avanza".

LIBERATO L'ATER - A seguito della "garanzia dell'apertura di un tavolo interistituzionale sull'emergenza abitativa e sull'edilizia residenziale pubblica" i movimenti di lotta per la casa hanno lasciato lo stabile dell'Ater occupato in mattinata. "Abbiamo incontrato il direttore generale e il presidente dell'Ater di Roma, Graziosi e Prestagiovanni - riferisce Luca Fagiano del coordinamento di lotta per la casa -, abbiamo messo sul tavolo le nostre richieste e preso atto che la situazione dell'Ater è ancor più grave del previsto. L'azienda non ha ancora ricevuto i fondi regionali stanziati per la costruzione di alloggi popolari ed ha difficoltà anche a concludere i pochi progetti in corso di realizzazione". "

LE RCHIESTE DEI MOVIMENTI - Chiediamo alla Regione di dar seguito agli impegni presi sul fronte dell'emergenza casa con lo stanziamento di 100 milioni all'anno per 10 anni - prosegue -. E' gravissimo che, a fronte di un'emergenza crescente e tante famiglie che restano senza casa, questi soldi non vengano spesi. Il tavolo interistituzionale per affrontare questa situazione è fissato per il 5 dicembre alle 12 presso la vicepresidenza della Regione Lazio. Vi parteciperanno, oltre all'Ater e ai movimenti per il diritto all'abitare, gli assessori regionali alla Casa e all'Urbanistica e l'assessore capitolino alla Casa".

LE DIFFICOLTA' - Le associazioni degli assegnatari Ater di Roma, nel corso di un'audizione in commissione politica della casa del Consiglio regionale del Lazio, hanno evidenziato una situazione di grande difficoltà sul piano vendita degli alloggi, sulla manutenzione e sulla sanatoria degli occupanti abusivi. "Serve una nuova legge che semplifichi le norme esistenti e metta le Ater (aziende territoriali per l'edilizia residenziale, ndr) in condizione di operare con maggiore efficacia". A chiederla è stato il presidente dell'Ater di Roma Bruno Prestagiovanni insieme alle associazioni degli assegnatari. Prestagiovanni ha inoltre sottolineato "le anomalie dovute a carenze normative e legislative".

BUONTEMPO - "Abbiamo già avviato un percorso insieme alle Ater per arrivare alla definizione di una legge che risolva la situazione - ha spiegato l'assessore alla casa Teodoro Buontempo - e presto avvieremo il confronto con le associazioni, perché vorremmo portare in Consiglio un testo il più possibile condiviso: Regione, Ater e assegnatari devono lavorare insieme per preservare il grande patrimonio immobiliare che abbiamo". Esigenza condivisa anche dal presidente Rodolfo Gigli (Udc) che ha aggiunto: "La nostra commissione, fin dall'inizio della legislatura, ha fatto presente l'esigenza di una legge di riforma, siamo pronti a collaborare con la giunta sul nuovo testo unico".

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