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Slitta ad ottobre l'aumento delle tariffe per i taxi

Stabilita per lunedì prossimo l'approvazione del nuovo tariffario dei taxi. Maggiori controlli per combattere non solo l'abusivismo, ma anche la mancanza di bon ton

Sarà attiva solo da ottobre la nuova delibera per i costi dei taxi di Roma. La nuova delibera, che sarà discussa e approvata lunedì, prevede un aumento complessivo del costo totale, con una differenziazione tra centro e periferia.

Già nei giorni, infatti, scorsi si era innescata una discussione che vedeva la contrapposizione della giunta con l'opposizione ma anche con alcune parti del Pdl, che promettevano una battaglia durissima. Alla fine si è deciso di rinviare l'approvazione a lunedì prossimo e di attivare questo nuovo tariffario posteriormente all'autunno.

Tra le variazioni del regolamento si menziona il 10% di sconto per le donne che viaggiano di notte e da sole, il 25% per le madri che accompagnano i loro figli all'ospedale Bambino Gesù. A variare, inoltre sarà il costo iniziale della corsa ( 20 centesimi in più) rispetto alle diverse fasce orarie. La tariffa progressiva mista sostituirà le due tariffe attualmente in vigore, quella dentro e quella fuori il Grande Raccordo Anulare.

I parametri che determineranno la variazione delle tariffe saranno la velocità e la distanza percorsa, se superiore a 5, a 10 e fino a 45 chilometri. La tariffa oraria, e cioè il costo di un'ora di marcia, con il nuovo regolamento sarà di 25 euro mentre prima era di 23,70, ma solo fino al Gra. Oltre questo limite scatta la seconda tariffa. Più alti anche i costi dei tragitti per e dagli aeroporti: 45 euro per Fiumicino, 35 per Ciampino e verrà introdotta, anche, la tariffa fissa per Civitavecchia che ammonterà a 120 euro. Per quanto riguarda il costo delle chiamate al Radiotaxi, l'importo varia a seconda dei tempi previsti per l'arrivo dell'auto: 2 euro se l'arrivo del taxi è previsto entro 5 minuti, 4 euro se è previsto entro 10 minuti, 6 euro se è previsto oltre i 10 minuti.

Questi cambiamenti hanno provocato agitazione nei tassisti. Ma alcune associazioni, come Ata Casartigiani, Uritaxi, Assartigiani, Claai Taxi, Uti, e così via, non lasciano spazio a trattative. Sull'argomento si è espresso anche l'assessore alle Politiche della Mobilità Sergio Marchi ha affermato "la necessità di differire di qualche mese gli aumenti delle tariffe in modo da farli entrare in vigore in autunno".

Il sindaco Alemanno, dal suo canto, sembra molto ottimista. Infatti ha affermato che "A Roma ci sono le tariffe dei taxi bloccate da molti anni e siamo sotto la media delle tariffe delle altre città italiane. Un ritocco sotto questo punto di vista va fatto".

Con la variazione delle tariffe, scatteranno anche maggiori controlli che riguarderanno non sono l'abusivismo di questo settore, ma anche il bon ton dei tassisti. Infatti non saranno più permesse ciabatte e canottiera e tanto meno la scortesia nei confronti dei clienti.

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