Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Via Ostiense, 133

Nuovo Rettorato di Roma Tre, posata la prima pietra: in via Ostiense arrivano due palazzi di vetro

Il progetto dovrebbe diventare realtà nel giugno del 2020

Con le sue torri di vetro, alte nove piani e dalla forma ellissoidale, è destinata a imporsi sul paesaggio di un quartiere nato con una vocazione industriale. E' la nuova sede del Rettorato di Roma Tre, che sorgerà in via Ostiense 133, a pochi passi dagli ex mercati generali e dal ponte Settimia Spizzichino. Questa mattina, mercoledì 19 stembre, è stata posata la prima pietra alla presenza del rettore Luca Pietromarchi. Il progetto, che dovrebbe diventare realtà entro il giugno del 2020, sarà realizzato dallo studio Mario Cucinella Architects, curatore del Padiglione Italia della Biennale Architettura 2018. L'associazione temporanea di impresa che si è aggiudicata la gara di project financing è la società concessionaria Camar Tre srl. L'intervento prevede un investimento di circa 40 milioni di euro, in parte finanziato da Camartre e in parte dalla Banca Credito Cooperativo e da ICCREA Banca Impresa del Gruppo Iccrea istituti bancari.

Il progetto dello studio di Mario Cucinella, come si legge in una nota, "si sviluppa in due distinti edifici da 8 e 9 piani, caratterizzati da una particolare forma ellissoidale e da una facciata completamente vetrata che garantisce un dialogo tra gli spazi interni ed esterni". La piazza antistante all'edificio, si spiega ancora, "è quindi considerata non solo come uno spazio pubblico di condivisione e attraversamento ma anche come uno spazio per eventi culturali che verranno organizzati dallo stesso ateneo". Il progetto è "stato sviluppato anche in funzione della sostenibilità ambientale, riducendo al minimo il consumo di energia grazie all'ottimizzazione delle ore di esposizione solare delle facciate e alla ventilazione naturale dei locali".

Oltre agli spazi del nuovo Rettorato dell’Università di Roma Tre, dalle segreterie all’ufficio tecnico passando per l’aula magna e la sala del consiglio, i nuovi edifici ospiteranno anche le stanze dell’Istituto Dams e gli uffici di segreteria dell’ateneo. Sono inoltre previsti due piani interrati destinati al parcheggio delle auto per 230 posti. La superficie totale dell’intervento è di 12 mila metri quadrati. Di questi 2147 metri quadrati di aule e 9 mila di uffici.

"La costruzione del nuovo rettorato è tra i grandi progetti di edilizia pubblica in via di realizzazione sul territorio nazionale e ha l'ambizioso obiettivo di coniugare la bellezza delle forme con la funzionalità degli spazi, per recuperare un settore di città oggi abbandonato al degrado e al disordine che ne consegue" le dichiarazoni di Pasquale Basilicata, direttore generale dell'Università. "La posa della prima pietra del Rettorato di Roma Tre è un segnale importante per la Capitale che torna a investire" ha aggiunto l'architetto Mario Cucinella. "È una forte testimonianza di crescita e anche un'opportunità concreta per gli studenti di abitare nuovi luoghi. Questo edificio rappresenta, inoltre, un considerevole intervento lungo un asse urbano molto importante, quale via Ostiense, che caratterizzerà lo spazio pubblico". 

Il nuovo rettorato fa parte di una serie di interventi sull'area 'Ostiense-Marconi-Garbatella' che vedrà aumentare la presenza dell'ateneo nel quadrante. "Il progetto è molto importante e completa l'asse urbano con i vicini mercati generali, gli edifici del vecchio rettorato e la facoltà di lettere" il commento dell'assessore all'Urbanstica del comune di Roma, Luca Montuori. "Infatti come amministrazione abbiamo deciso di elaborare sull'area un progetto pilota nel'ambito delle azioni di resilienza urbana. Fino a oggi ci si è concentrati su grandi interventi isolati senza elementi di connessione dello spazio urbano, come piste ciclabili o passaggi pedonali". In quanto al miglioramento ambientale invece, "pensiamo all'inserimento di alberature in alcuni dei grandi parcheggi che si trovano nell'area, vere e proprie 'isole di calore'". 

Per Montuori, "serve un progetto di sistema e noi ci impegneremo a portarlo avanti con l'università e con chi gestirà i mercati generali. Putroppo prendiamo atto che all'evento di oggi non si sia ritenuto importante invitare l'Amministrazione capitolina. Siamo sicuri che non mancheranno altre occasioni di condivisione di un percorso che non può che essere comune". 

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