Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Atac, scontro con i sindacati sulle due ore in più di lavoro: "Tagliati anche i riposi"

Il presidente dell'azienda Simioni: "Troveremo un accordo"

Più ore e meno riposi per i dipendenti Atac. È di nuovo scontro tra la municipalizzata dei trasporti e i sindacati sull'applicazione dell'accordo sulla produttività aziendale del 27 novembre scorso che ha introdotto un aumento da 37 a 39 ore settimanali per i dipendenti dell'azienda capitolina. Un accordo legato a doppio filo con l'iter per il concordato preventivo con la prossima udienza al tribunale fallimentare fissata per il prossimo 30 maggio. 

Dopo più di tre mesi di tavoli tecnici, i sindacati hanno avviato le procedure di sciopero: "La società" scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "ha proceduto in modo unilaterale". Domani mattina il primo incontro tra l'azienda e i sindacati. Al centro la nuova turnazione che l'azienda vorrebbe applicare e che per i rappresentanti dei lavoratori è "incongruente con le normative e con gli accordi sindacali vigenti". 

I sindacati denunciano una "decurtazione del doppio riposo nelle officine centrali (quella di via Prenestina, ndr); un'erronea applicazione del doppio riposo nelle officine di stabilimento; un'erronea applicazione nelle turnazioni". Coinvolti anche gli autisti dei bus i cui turni, si legge ancora nel documento, "superano la media delle 39 ore settimanali". Infine l'orario degli amministrativi: "Applicazione non conforme". Più lavoro e meno riposi. Una situazione che "sta alimentando il malumore e il malcontento tra i lavoratori, già estenuati dal mancato rispetto ed applicazione degli accordi sindacali sotto scritti in precedenza". 

Il 'nuovo orario' sarebbe dovuto partire da oggi. Con le officine di via Prenestina che nei giorni scorsi hanno ricevuto l'indicazione di avviare l'orario lavorativo di 6 giorni, dal lunedì al sabato, al posto dei cinque giorni precedenti, e dalle ore 7 alle 13.30, al posto delle 14.30. Nuove disposizioni definite "poco chiare e indefinite" in una comunicazione con la quale le Rsu hanno comunicato all'azienda l'intenzione di continuare ad osservare il vecchio orario.

"Siamo al tavolo con i sindacati da 3 mesi a seguito dell'accordo del 27 novembre. Dopo pochi mesi avevamo aperto più di 10 tavoli per confrontarci sulle diverse implementazioni" le parole del presidente di Atac, Paolo Simioni, a margine della presentazione delle innovazioni tecnologiche di Atac. "Su gran parte di quei tavoli abbiamo trovato accordi e sono sicuro che lo faremo anche sull'ultima parte. Sono fiducioso del senso di responsabilità dei sindacati".

Intanto, proprio questa mattina, sono molte le segnalazioni di corse saltate. Non solo il maltempo. Secondo quanto si apprende, questa mattina, sono decine i bus guasti che non hanno lasciato i depositi. 

E sempre oggi sono molte le linee che, complice il maltempo, sono saltate a causa di mezzi guasti. 

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