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Campi nomadi, il prefetto annuncia: "Faremo un nuovo censimento"

Il prefetto Pecoraro spiega: "Il monitoraggio della Croce Rossa è stato quantitativo. Ora vogliamo capire chi può restare e chi no". Sul Casilino 900 Alemanno promette sgombero in 3 mesi

Il Comune aveva promesso una nuova destinazione per i campi Rom per il 23 gennaio. Lo scorso 8 gennaio sindaci della Provincia e minisindaci capitolini hanno chiuso la porta in faccia al prefetto. Così la questione del ricollocamento dei campi rom è ancora in alto mare. Delle novità erano attese per la giornata di ieri, ma ancora una volta si può parlare di un nulla di fatto.

Il prefetto Giuseppe Pecoraro ha infatti chiesto un nuovo censimento dei nomadi presenti a Roma. “Abbiamo già un monitoraggio fatto dalla Croce rossa italiana” spiega il prefetto. “Tuttavia ce ne sarà anche uno fatto dalle forze dell’ordine, perché non possono rimanere persone che non hanno diritto a stare nel nostro territorio. Diciamo che bisogna passare alla seconda fase: separare i buoni dai cattivi”.
Non possono rimanere persone che non hanno diritto a stare nel nostro territorio
L'assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso ha spiegato che “il censimento fatto dalla Croce rossa è stato quantitativo ma volontario. In pratica parte della popolazione potrebbe essersi allontanata, per poi essere reinserita nel campo. Anche per questo la prefettura sta promuovendo un nuovo censimento all’interno dei campi”.

Secondo il censimento della Croce Rossa i nomadi a Roma sarebbero tra i 6000 e i 9000. L'ex prefetto, Achille Serra, invece sostiene che i rom sono circa 20.000. Proprio l'ex prefetto ha duramente attaccato il Sindaco Alemanno. “Mi metto nei panni dei sindaci dei vari comuni. Il povero Alemanno e il povero Veltroni non hanno responsabilità, certo però c'è un po' di superficialità quando, appena arrivato, qualcuno dice che manda tutti via. Che mandi via? il 75% dei nomadi è italiano e il 20% romeno. Non è possibile mandarli via".

Intanto, dopo i rimproveri dell'Ue sulle condizioni del Casilino 900, Alemanno ha ieri promesso che “sarà sgomberato entro tre mesi”. Nuove scadenze quindi. Speriamo stavolta siano rispettate.
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