Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Nuovi vertici Atac: a maggio il passaggio di consegne

Carlo Tosti e Francesco Carbonetti, al posto di Maurizio Basile e Luigi Legnani. Saranno probabilmente questi i nuovi vertici di Atac. L'ufficialità oggi

Carlo Tosti e Francesco Carbonetti, al posto di Maurizio Basile e Luigi Legnani: questi sembrano essere i nuovi vertici di Atac. Solo due settimane fa, lo stesso sindaco veniva spiazzato dalle dimissioni contestuali dell'amministratore delegato e del presidente dell'azienda di trasporto pubblico, in dissenso rispetto a quella che era stata da essi definita "l'inerzia" del Campidoglio sul fronte del piano industriale. Invece la nuova dirigenza sarebbe stata scelta e inizierà presto a lavorare, almeno secondo le indiscrezioni diffuse ieri pomeriggio. Indiscrezioni che si vanno consolidando di ora in ora e che confermano alcuni dei 'papabili' trapelati nei giorni scorsi.
Il nuovo vertice Atac dovrebbe essere una triade. Presidente con ogni probabilità Francesco Carbonetti, avvocato cassazionista con un passato in Bankitalia e Consob. Mentre le funzioni di ad e direttore generale, prima detenute da Basile, andrebbero rispettivamente a Carlo Tosti, manager di lungo corso che siede attualmente nel cda di Bombardier, e Antonio Cassano, già dirigente in Atac.

Sul nome di Cassano il Pdl si è spaccato. Molto vicino in passato all'ex ad di Atac Gioacchino Gabbuti, Cassano sarebbe secondo alcuni troppo vicino al centrosinistra. Ma proprio questa caratteristica, secondo altri, può dimostrare alle opposizioni che c'é in Campidoglio la volontà di dialogare sul futuro di Atac. Questa seconda linea, fatta propria dal sindaco Alemanno, avrebbe prevalso.


L'annuncio ufficiale arriverà solo ogg alle 13, nella sede di Atac. Ma dopo l'indicazione dei nuovi vertici, saranno più brevi del previsto i tempi per il passaggio di consegne: le dimissioni di Basile e Legnani che avrebbero dovuto concretizzarsi nell'assemblea dei soci del 16 giugno, arriveranno probabilmente già in un cda a maggio. Fin da subito, invece, dovrebbe partire ufficialmente il dialogo con l'opposizione sul piano industriale e il salvataggio dei disastrati conti di Atac, auspicato pubblicamente dal Pd e accolto dal sindaco. Un dialogo che potrebbe anche portare a un aumento della presenza dell'opposizione nel cda dell'azienda, con l'ingresso di un consigliere in quota Udc. "Siamo sempre disponibili al confronto. Perché non siamo d'accordo con chi gioca al tanto peggio, tanto meglio, sulla pelle dell'azienda", dice il capogruppo centrista Alessandro Onorato. E Umberto Marroni, dal Pd: "Domani valuteremo se le nomine andranno nella direzione da noi auspicata e poi si potrà aprire una discussione". Mentre attacca La Destra di Storace, con il capogruppo Dario Rossin: "Continua l'inopportuna modalità di Alemanno di comunicare attraverso i media decisioni che andrebbero invece concertate".  (Fonte Ansa)

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