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Parentopoli: nuovi indagati all'Ama per le assunzioni facili

Nuovi nomi tra i vertici Ama finiti nel registro degli indagati di Parentopoli grazie alle 800 assunzioni sospette su cui la magistratura indaga da febbraio

Falso e abuso d'ufficio: con queste accuse compaiono altri nuovi nomi nel registro degli indagati sulla vicenda “Parentopoli”. A riportare la notizia è il quotidiano Il Messaggero secondo cui tra i nuovi nomi spunterebbero quelli di persone in ruoli dirigenziali.

I nuovi nomi arrivano grazie a quelle 840 assunzioni sospette finite a febbraio scorso sotto la lente degli inquirenti. Le assunzioni su cui si è iniziato a indagare sono quelle effettuate dal consorzio Elis, società non risultata idonea a svolgere questo ruolo perché non iscritta all'albo. I nomi comparsi oggi quindi sono una conseguenza di questo nuovo filone di indagine che già da molto tempo desta sospetti. Da molto tempo perché già nel 2009 l'Rdb Cub denunciò l'affidamento al consorzio Elis, legato all'Opus Dei, della selezione di 544 posti dell'Ama. Ai tempi la federazione nazionale RdB Cub parlava di “inspiegabile favore all'Opus Dei”. L'organizzazione sindacale si chiedeva “Perché l’AMA, il cui azionista principale è il Comune di Roma, si rivolge ad un consorzio privato per operazioni che potrebbero essere svolte tranquillamente da strutture pubbliche?. E perché la Provincia di Roma non organizzi in proprio tali corsi, visto che esiste l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione deputato a tali funzioni?”

Da allora di cose ne sono accadute, molti nomi sono già noti nelle indagini come quello di Panzironi, l'ad di Ama e Cedrone, capo del personale e la Parentopoli delle municipalizzate ha portato molti cambiamenti nell'organigramma aziendale e in quello comunale. Intanto i giudici continuano il loro lavoro su un elenco di nomi che si allunga giorno dopo giorno.

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