Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Verde e rifiuti, il pressing dei consiglieri per il post Montanari: "Presto nuovo assessore" 

Da quasi venti giorni Roma è senza assessore su dei temi fondamentali per la città: la manutenzione del verde pubblico e la gestione del ciclo rifiuti

La strage di alberi ha accelerato l'iter. Serve un assessore al Verde di Roma, un volto di riferimento che si prenda le dovute responsabilità delle urgenze sul tema - messa in sicurezza dei pini e igiene urbana - indicando la via da seguire. A chiederlo sono gli stessi consiglieri di maggioranza alla sindaca Raggi. 

Tra chi ha sempre difeso l'ex assessore Pinuccia Montanari, che si è dimessa due settimane fa dopo la bocciatura del bilancio Ama da parte della giunta (lei era l'unica contraria), e chi invece non aspettava altro, sotto sotto, che di vederla uscire da palazzo Senatorio, su un punto sembrano tutti d'accordo i pentastellati: le tempistiche. "Bisogna velocizzare l'iter, Roma ha bisogno di un assessore su questioni così delicate". E' il pensiero che circola in queste ore tra gli esponenti di maggioranza. Ma ancora la sindaca non scioglie la riserva e prosegue appoggiandosi ai dirigenti del dipartimento Ambiente. 

Unica conferma che arriva da fonti del Campidoglio riguarda l'ipotesi, già anticipata da Raggi, di un doppio assessorato. Spacchettare le deleghe è la strada scelta dalla sindaca. Ci sarà quindi un responsabile solo per il verde pubblico - in pole i nomi di Daniele Diaco, vicino all'ex assessore Montanari, e Marco Antonini titolare del Verde nel IX municipio ed ex presidente del Wwf Lazio -  e uno solo per i rifiuti. Sui profili c'è chi preferirebbe figure più "politiche" e meno tecniche, ovvero nomi che appoggino in tutto e per tutto il dettato grillino dei "rifiuti zero", in continuità quindi con la stessa Montanari. 

"Condivido l'idea di separare le responsabilità" commenta la consigliera grillina Maria Teresa Zotta, "credo servano nomi più politici". D'accordo sulla divisione in due dell'assessorato anche il consigliere Andrea Coia: "E' la cosa migliore, anche la commissione ambiente non può trattare anche i rifiuti, è un tema troppo vasto e complesso". Coia però, almeno sui rifiuti, preferirebbe una figura d'altro calibro: "Servirebbe un magistrato". Un nome di alta caratura in grado di gestire un settore da sempre delicato e irto di ostacoli, anche sul fronte giudiziario.

C'è da ricordare che introducendo due nuovi assessori si supera il numero di componenti della giunta consentito dalla normativa. E allora tocca tagliare un'altra testa, che verosimilmente sarà quella di Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice, o quella di Margherita Gatta, titolare ai Lavori pubblici, da tempo in bilico per le performance non da tutti ritenute all'altezza.

Quel che conta, comunque, è fare presto. Da una parte c'è l'sos lanciato sul verde: sabato il forte vento che ha fatto precitare decine di alberi in strada e oggi il pino di viale Mazzini piombato sulle auto in sosta e due persone ferite gravi. Il bando per la manutenzione del verde verticale, dato quasi per aggiudicato a novembre dalla stessa sindaca, è rimasto fermo al palo, e le opposizioni sono sul piede di guerra. Poi ci sono i rifiuti, capitolo tutto da scrivere tra Ama senza vertici, le linee di credito delle banche a rischio, e l'assenza di strategie da attuare (il piano industriale della municipalizzata è fermo alle linee guida) per gestire il ciclo di smaltimento. 

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