Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Foibe, Norma Cossetto sarà cittadina onoraria di Roma: il Consiglio avvia l'iter

Un sì unanime e trasversale alle varie forze politiche con un solo voto contrario. La consigliera M5s Gemma Guerrini dice no, con un intervento che gela l'Aula

Il recupero di alcune salme da una foiba in una foto d'archivio (ANSA)

Dopo giorni di polemiche per il rinvio della votazione in Aula, l'iter è stato avviato: Roma conferirà la cittadinanza onoraria alla giovane studentessa Norma Cossetto. Nata a Visinada nel 1920 fu arrestata e violentata da partigiani jugoslavi e italiani perchè figlia di un dirigente locale del Partito nazionale fascista. Morì nell'ottobre 1943 nella foiba di Villa Surani, in Istria, nell'attuale Croazia. 

L'Assemblea capitolina ha approvato con 31 voti favorevoli e 1 contrario una mozione presentata dai consiglieri della Lega, Maurizio Politi, e di Fratelli d'Italia, Andrea De Priamo e Francesco Figliomeni, che impegna la sindaca di Roma, Virginia Raggi e la Giunta a conferire il riconoscimento alla memoria. 

"Già da qualche anno - ha detto Politi prendendo la parola in Aula - con l'istituzione del Giorno del ricordo, la tragedia delle foibe non può essere più negata. Anche se fa male vedere ogni anno che, come ieri il Partito comunista italiano che pensavo estinto, c'è il solito partito idiota della sinistra che le foibe le giustifica perchè erano una giusta reazione a delle presunte pressioni fasciste e non quello che realmente furono: un atto di pulizia etnica al confine orientale". 

Per il capogruppo della Lega, il conferimento della cittadinanza "è un gesto alla memoria perchè Norma non c'è più, era una ragazzina quando fu trucidata dai partigiani titini. Lo facciamo per dare un segnale ai negazionisti, anche se sono sempre di meno. Chiediamo che Roma Capitale dia a Norma la cittadinanza onoraria per chiudere questa pagina di storia, per dare il segnale che su questo tema le istituzioni sono compatte".

La consigliera del M5S, Teresa Zotta, ha annunciato col suo intervento il voto favorevole della maggioranza: "Siamo di fronte a una strage ampiamente riconosciuta già dal 2004 e ampiamente inserita nel novero delle tragedie della nostra storia nazionale. È un patrimonio comune nazionale, una pagina della storia strappata volutamente dai libri e volutamente lasciata nel dimenticatoio che deve insegnare a non ripetere più tutto questo, a qualsiasi ideologia appartenga: ecco perchè le foibe non vanno ricondotte nell'ideologia, ma alla pietà umana". 

Unica voce fuori dal coro quella di Gemma Guerrini, del M5S, che ha votato contro la mozione con un intervento dagli scranni che ha gelato l'aula: "Se aveste chiesto il riconoscimento di Norma Cossetto come simbolo delle vittime delle guerre e come condanna dello stupro come strumento di guerra sarei stata molto felice di votare questa mozione. Di fronte a questa ricostruzione, però, devo dire allora che fanno bene i professori a non parlare di queste pagine di storia, perchè in Italia non abbiamo avuto quel percorso di pacificazione che ha avuto la Germania, dove chi aveva colpe si è assunto le proprie responsabilità e le vittime hanno potuto perdonare. In Italia c'è invece sempre stata una coltre di ipocrisia" ha detto la consigliera pentastellata. "Io dico no, la ragione ce l'ha avuta chi ha scritto col sangue la nostra Costituzione combattendo quei fascisti che hanno causato migliaia di morti, anche in Italia. Siamo tutti pronti, in modo sacrosanto, ad andare ad Auschwitz a commemorare le vittime della Shoah e nei luoghi delle foibe, ma quando andremo nelle fosse dove sono state gettate le migliaia di vittime del regime fascista?", ha concluso Guerrini. 

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