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Campidoglio, dopo un mese e mezzo senza vertice nominato il direttore del Patrimonio

Raggi ha firmato l'ordinanza il 23 marzo. Sarà Gaetano Pepe, che ha retto l'intero dipartimento ad interim in attesa della nomina definitiva. L'incarico durerà tre anni

A nove mesi di distanza dalle dimissioni di Valeria Minniti e dopo un mese e mezzo di poltrona vacante, la sindaca Virginia Raggi nomina direttore del dipartimento Patrimonio e Politiche abitative il dirigente della Gestione patrimonio dello stesso dipartimento, Gaetano Pepe. La scelta della sindaca pentastellata è quindi caduta sullo stesso dirigente che ha retto ad interim il dipartimento da inizio novembre fino al 9 febbraio 2021 e che ha fatto parte della commissione nominata per valutare la procedura selettiva delle candidature esterne per il medesimo incarico. 

“La carenza di figure dirigenziali in servizio presso Roma Capitale”, si legge nell’ordinanza “rende necessario procedere alla copertura delle posizioni dirigenziali disponibili mediante avvicendamenti del personale dirigente”. Pepe cessa quindi in anticipo di essere a capo della direzione Gestione patrimonio. Il nuovo incarico durerà tre anni. 

Dipartimento Patrimonio e Politiche abitative senza vertice da luglio

Pepe è arrivato al Comune di Roma da Civitavecchia nel giugno del 2019, attraverso una procedura di mobilità volontaria esterna avviata dal dipartimento Risorse umane. Poco più di un anno più tardi, il 14 luglio 2020, l’allora direttrice Minniti formalizza le sue dimissioni e una decina di giorni dopo il Campidoglio pubblica una determinazione dirigenziale e un avviso per cercare candidature esterne per ricoprire l’incarico.

Una scelta che a marzo 2021 costerà all’amministrazione l’annullamento della procedura da parte del Tar in quanto prima di vagliare proposte esterne il dipartimento Risorse umane avrebbe dovuto sondare con un interpello le professionalità già in capo alla struttura capitolina. Poco importa, perché delle 13 candidature esterne arrivate nessuna è stata ritenuta idonea. Tra i commissari nominati per valutarle anche Pepe.

Da agosto 2020 dipartimento è rimasto a interim nelle mani del direttore delle Politiche abitative, Stefano Donati, in qualità di dirigente più anziano. Poi, all’inizio di novembre 2020, l’incarico viene affidato ad interim a Pepe, che in questi mesi ha mantenuto anche la poltrona di dirigente dell’ufficio Gestione patrimonio. L’incarico era scaduto il 9 febbraio e il dipartimento è rimasto senza vertice per oltre un mese. Sul punto è scattata anche un’interrogazione di Fratelli d’Italia. Il 23 marzo Raggi ha firmato la nomina ufficiale.

Sulla sua scrivania dai tempi in cui ha retto ad interim l'incarico attendono una risposta una lunga serie di temi scottanti per le Politiche abitative cittadine: dall'assegnazione delle case popolari, rimaste ferme per mesi, al bando del bonus affitto per l'emergenza Covid, atteso a distanza di un anno da migliaia di famiglie. 

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