Discarica a Corcolle, vince Clini: "Anche il Cdm ha detto no"

Clini su Corcolle: "La valutazione che avevamo già anticipato, così come quella del ministero per i Beni culturali, è stata accolta dal Consiglio dei Ministri"

No definitivo sulla discarica a Corcolle: a sancirlo è il Consiglio dei Ministri. Quello che era nell'aria diventa ormai ufficiale, il governo sposa la decisione di Clini e boccia quella dell'ormai ex commissario Pecoraro.
“Direi di sì". Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, lasciando palazzo Chigi, risponde a chi gli domanda se si possa considerare archiviata l'ipotesi della discarica di Corcolle. "La valutazione che avevamo già anticipato, così come quella del ministero per i Beni culturali, è stata accolta dal Cdm", aggiunge.

Quanto all'ipotesi di collocare la discarica di Roma a Corcolle, "c'erano problemi ambientali oggettivi che non consentivano di procedere", spiega Clini. "Il sito non è sicuro - osserva - perché il terreno è tufaceo quindi molto permeabile al percolato. Il prefetto Pecoraro aveva lavorato sull'ipotesi che il sito potesse essere attrezzato con opere d'ingegneria importanti. Ma i costi e i tempi" non erano compatibili con un'ipotesi del genere. A ciò bisogna aggiungere, spiega inoltre il ministro, la vicinanza di villa Adriana e la ricchezza del bacino acquifero della zona. Quanto alle dimissioni del prefetto Giuseppe Pecoraro, "non abbiamo avuto alcun torneo dentro il governo", assicura Clini. "Siamo un governo tecnico e ci siamo basati su un'analisi tecnica".

VILLA ADRIANA E CORCOLLE - A Villa Adriana, per festeggiare la notizia del No a Corcolle, i comitati hanno messo in scena un brindisi collettivo. I cittadini fissano anche l'obiettivo che sarà un po' il senso della loro battaglia che, nonostante la notizia positiva, continua. L'obiettivo è infatti la differenziata e l'obiettivo di Rifiuti Zero. A Corcolle tutti inneggiano a Clini verso il quale è stata ribadita la massima fiducia.

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