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Tevere, no alle costruzioni nelle aree esondabili

La Regione Lazio vuole tutelare il Tevere e i cittadini, ma è contro il commissario straordinario. Lucherini: “L’ente preposto è l’Autorità di Bacino”. Al via una petizione contro le scelte di Alemanno. Coordinatore Comitato 2013: “Servono ad effettuare delle varianti urbanistiche”

Non bisogna costruire nelle aree golenali del Tevere, ovvero in quella parte di territorio situata tra la sponda del fiume e l’argine maestro. E’ questa la richiesta che, durante una conferenza stampa sul tema, tenutasi ieri presso la sede del Consiglio regionale del Lazio, hanno lanciato a gran voce  il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Carlo Lucherini, il vicepresidente del consiglio del IV Municipio, Riccardo Corbucci (PD), l’urbanista Paula De Jesus e il coordinatore del Comitato civico 2013, Andrea Schiavone.

Un fiume come il Tevere deve avere la foce bonificata e aree golenali e di esondazione libere per potere consentire un deflusso regolare a mare. In caso contrario si metterà a rischio la sicurezza dei cittadini. Il nuovo stadio della Lazio e il Polo delle Nautica nel litorale Ostia-Fiumicino, voluti dall’amministrazione Alemanno, si trovano proprio su aree a rischio esondazione e, dunque, sono potenzialmente pericolosi. 

Non andrebbero quindi realizzati. Quello che andrebbe fatto, al contrario, è riaffermare l'importanza della salvaguardia del Tevere e rinforzare le aree golenali così come stabilisce l'Autorità di Bacino, l'ente preposto a pianificare e programmare le azioni e le norme d’uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione delle acque. L'ente è stato costituito ai sensi dell'art.12 della legge 183 del 18 maggio 1989 ed l’unico, insieme all’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDIS) a svolgere questo ruolo. 

“L'Autorità di Bacino - ha spiegato Lucherini - nel maggio del 2007 ha adottato un documento tecnico per la gestione del Tevere da Castel Giubileo fino alla sua foce, piano poi approvato nel dicembre 2008. Nonostante ciò il sindaco Alemanno sta portando avanti numerosi progetti in contrasto con queste prescrizioni. E' già dalla fine del 2008 che il Sindaco rivendica una maggiore libertà di azione sul fiume Tevere, invocando la presenza di un Commissario Straordinario che unifichi tutte le competenze che oggi si occupano del fiume”. 

“Quella dell'attuale giunta capitolina – ha continuato il vicepresidente del consiglio regionale - è una politica scriteriata e pericolosa: il problema idrogeologico alla foce del Tevere è drammatico. Le sponde del fiume sono indebolite dalle opere, spesso abusive, realizzate dai cantieri nautici o dagli impianti privati come quelli abusivi di Settebagni”. 

“La figura del Commissario Straordinario – aggiunge l’urbanista di LabUr Paula De Jesus - non è utile poiché esistono già degli enti per la salvaguardia del Tevere, ma serve soltanto per effettuare speculazioni edilizie. Cinquantamila cittadini di Ostia sono a rischio esondazione per la mancata realizzazione di un secondo argine che, ironia della sorte, doveva erigersi proprio dove adesso è sorto il porto turistico e dove si configurano nuove costruzioni”.

Secondo la dott.ssa De Jesus, inoltre, si sta imponendo sempre più spesso una modalità di lavoro basata sulle emergenze mentre bisognerebbe prevenire i danni mettendo in sicurezza il fiume Tevere. “Nelle scorse settimane, in cui c’è stata la piena del Tevere – ha spiegato De Jesus - la Protezione Civile ha coordinato tutte le realtà compresa la stessa ARDIS, non avendo però né i mezzi né gli uomini necessari. La Protezione Civile dunque, che dovrebbe intervenire in fase preventiva, non segue affatto le indicazioni tecniche dell’Autorità di bacino del fiume Tevere”.

“Per evitare che questa modalità di intervento continui ad essere messa in pratica il Partito Democratico appoggerà le iniziative dei comitati di quartiere ed in particolare la petizione popolare rivolta al sindaco Alemanno, che nelle prossime settimane sarà organizzata dal Comitato Civico 2013, e utilizzerà gli strumenti giuridici a sua disposizione”, ha dichiarato Riccardo Corbucci.  

Andrea Schiavone, coordinatore del Comitato Civico 2013: “I problemi del Tevere sono legati a quello che accade a monte del fiume. Non è vero che il Tevere è controllato perché le dighe e i muraglioni possono contenerlo fino ad un certo punto, per questo motivo bisogna intervenire”. “L’intervento della Protezione Civile – continua Schiavone - che va troppo spesso in deroga serve soltanto ad effettuare delle varianti urbanistiche. Ne è la prova quello che è successo in occasione dei mondiali di nuoto al Salaria Sport Village, così come quello che sta accadendo con lo stadio delle Aquile, il cui progetto bocciato dall’amministrazione Veltroni è stato appoggiato da Alemanno”.

“La Regione Lazio – conclude il vicepresidente Lucherini – ha sempre avuto a cuore la questione ambientale e vuole continuare su questa linea. Per questo proporremo ad Emma Bonino, prossima candidata alle elezioni, di inserire nel suo programma la tutela del fiume Tevere”.

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