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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Ciampino

LETTORI - Raccolta dei rifiuti bene comune come l'acqua - no alla privatizzazione di ambi.en.te. spa

Il circolo SEL Peppino impastato di Ciampino contrario alla privatizzazione della società AMBI.EN.TE. spa che si occupa della raccolta dei rifiuti. Bisogna rispettare il volere dei cittadini che in 27 milioni hanno detto no alla privatizzazione dei servizi pubblici locali

L'Amministrazione Comunale con una Delibera di Consiglio del Dicembre 2011 ha dato il via alla privatizzazione dei servizi pubblici locali in ossequio a quanto stabilito dal Governo Berlusconi-Tremonti e successivamente ribadito dal Governo Monti col Decreto "salva Italia" alla voce "liberalizzazioni".

Tutto ciò in barba al responso referendario, con il quale 27 milioni di Italiani hanno detto NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI abrogando l'art. 23 bis del Decreto Ronchi.

In barba al fatto che due Regioni, le Marche e la Puglia, hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale che ancora si deve pronunciare.

A Ciampino nonostante tutto si decide, rinunciando a sostenere la battaglia aperta dal popolo dei referendum contro le privatizzazioni, di dismettere e collocare sul mercato AMBIENTE spa, la società nata nel 2010 dall'Azienda servizi ASP. Un'azienda, che a detta dei suoi amministratori e Dirigenti, è efficiente e in buona salute. Ciampino differenzia il 65% dei rifiuti,Ambiete spa occupa circa 400 persone e serve 12 comuni per una popolazione di circa 150 mila abitanti.

I lavoratori sono preoccupati e noi condividiamo le loro preoccupazioni per il futuro dell'azienda, per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e per la qualità dei servizi. Dobbiamo inoltre sapere che chi è oggi maggiormente interessato, sul mercato(vedi Cerroni), al ciclo della lavorazione dei rifiuti non è affatto sensibile al tema della raccolta differenziata ma, piuttosto, alla lavorazione dei rifiuti in discarica e nella costruzione di nuovi inceneritori. In questa logica la privatizzazione sancirebbe un drastico ritorno al passato.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che il tema ambiente è sensibile alla penetrazione criminale e mafiosa che ha a disposizione mezzi e liquidità finanziarie per intervenire nell'acquisizione di servizi strategici per il Paese.

NOI di SEL circolo P. Impastato, usando le stesse parole di Nichi Vendola, vorremmo rivolgerci al popolo dei beni Comuni e agli Amministratori di Ciampino.

"Noi siamo di fronte ad uno scenario inquietante, che è quello determinato dalla rivoluzione innescata dal Ministro Tremonti e completata dal Governo Monti. E' la rivoluzione per la cessione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica al mercato.

Si chiama "liberalizzazione" quella che è un'opera di privatizzazione.

I rischi che tutti quanti possono immaginare sono legati al fatto che i diritti dei cittadini, quei diritti che vengono oggi protetti anche con tutti i limiti dei servizi pubblici gestiti da mano pubblica, rischiano di divenire prigionieri di un circuito mercantile, di essere dentro l'ipoteca della monetizzazione e della privatizzazione…

… Dobbiamo mobilitarci, parlarci, organizzare battaglie ideali affinché si capisca cosa c'è in gioco: è in gioco la qualità dei servizi pubblici nei confronti dei cittadini, sono in gioco diritti fondamentali dei cittadini: il diritto al trasporto pubblico locale; il diritto a che la raccolta e l'organizzazione del ciclo dei rifiuti non sia un segmento del libro delle eco-mafie; si tratta, per quello che riguarda il resto d'Italia e non la Puglia, del diritto ad avere l'acqua come bene pubblico.

Questi sono i diritti in gioco: è bene che ci diamo una mossa.

 

Come diciamo NO alla privatizzazione del 21% di ACEA spa

diciamo NO alla privatizzazione di AMBIENTE"spa e invitiamo i cittadini le associazioni e gli altri partiti a battersi per impedirlo.

 

Acqua, gestione dei rifiuti, trasporti, energia, cultura, servizi sociali non dovranno essere assoggettati alla pura logica del profitto e della rendita finanziaria.

 

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