Niente vigili a Capodanno, è guerra: vietata l'assemblea. La protesta spontanea però dilaga

La commissione scioperi scrive ai sindacati, richiamando le sigle sull'astensione dagli straordinari e sull'indizione dell'assemblea. Gli agenti però, in autonomia, rifiutano l'iscrizione ai turni straordinari

Foto d'archivio

Tra i vigili c'era una volta la corsa ad iscriversi agli straordinari per la notte di Capodanno. Una ressa perché era (ed è tuttora) la notte più pagata dell'anno. Non solo l'indennità notturna, ma anche quella festiva. Otto ore di turno per arrivare a guadagnare quasi quattro volte una giornata normale. Nulla è cambiato da un punto di vista della retribuzione, ma l'anno scorso e ancora di più quest'anno, da parte degli agenti c'è il rifiuto a lavorare la notte di Capodanno. Non c'entrano i sindacati, è un moto spontaneo di protesta, quest'anno diventato vera e propria rivolta, contro la gestione del corpo e contro l'avvio del contratto decentrato.

E così la notte di Capodanno Roma vedrà quasi sicuramente l'assenza dei vigili o la presenza dei soli agenti in turno ordinario. Ci avevano provato i sindacati ad indire l'assemblea sindacale tra il 31 e il 1 (fatto che avrebbe svuotato le piazze anche dei 200 in servizio ordinario), ma la commissione scioperi ha risposto con una lettera che pur non essendo una precettazione (puo' precettare solo il Prefetto, ndr), invita di fatto le sigle a riformulare la richiesta. Di più: la commissione intravedendo nel rifiuto degli straordinari una forma di sciopero, ha dichiarato la stessa inammissibile, ricadendo nel "periodo di franchigia", ovvero tra il 23 dicembre e il 7 gennaio. Una manna dal cielo per chi, al comando, era alle prese con il rebus San Silvestro.

Di fatto però i turni, quelli del servizio straordinario, continuano ad essere scoperti. Per la sera del 31, in vista dei tanti eventi organizzati dal Campidoglio in giro per la città, c'è bisogno di oltre 700 vigili. Duecento verranno dal servizio ordinario e dal comando si cercherà di farli convergere verso le zone più calde. Gli altri dovranno per forza di cose venire dagli straordinari. Venuta meno la pressione dei sindacati, però gli agenti non mutano la loro posizione: "meglio festeggiare con i parenti che prestare servizio per un'amministrazione che ci tratta così".

La manna dal cielo è quindi solo a metà e secondo qualcuno addirittura potrebbe trasformarsi in un boomerang per il Comando. In un comunicato inviato a tutti gli organi di informazione il segretario del Sulpl Roma Stefano Giannini parla di "doppia sberla al Comandante Clemente da parte della commissione scioperi". "La prima sberla", secondo Giannini, "è quando la commissione richiama l'attenzione sul fatto che l'assemblea della Polizia locale nella notte di capodanno è svolta quando è necessaria la tutela dell'ordine pubblico sbugiardando quanto lo stesso Clemente ha riferito al Prefetto di Roma durante il nostro stato di agitazione il quale respingeva nettamente un impiego della Polizia Locale su tale argomento. La seconda sberla arriva quando la commissione fa riferimento ai servizi minimi essenziali in occasione della stessa assemblea. Se prima del provvedimento anti corruzione di Clemente erano previste almeno 20 pattuglie in servizio (una per Gruppo Municipale) ora, avendo considerato il Corpo un'unica grande struttura per favorire i trasferimenti diversamente da quanto succede ad esempio per dipartimenti e municipi comunali, si ritroverà ad avere a disposizione solo 2 pattuglie su tutta Roma".

Una risposta ufficiale da parte dei sindacati è prevista per lunedì. Da quanto trapela c'è però l'intenzione di portare avanti la convocazione dell'assemblea, richiesta nei termini previsti dalla legge e nel pieno rispetto delle regole. Francesco Croce, Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma, spiega: "La lettera contiene una serie di inesattezze. Da un lato l'invito a non aderire agli straordinari non è una forma di sciopero. Dall'altro l'assemblea è stata convocata, come previsto dalla legge, con l'intenzione di garantire i servizi minimi. Abbiamo consultato i nostri legali e l'idea è quella di andare avanti. Il 31 dicembre ci sarà l'assemblea". Il muro contro muro insomma è appena iniziato.

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