Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Niente razionamento dell'acqua a Roma, intervengono Governo e Regione: "Raggi è un'irresponsabile"

Nuova ordinanza da parte della Regione: i prelievi da Bracciano caleranno progressivamente. Durissimo attacco di Zingaretti a Raggi: "Conferma di essere abituata a scaricare responsabilità su altri. Roma rischia di morire"

Il razionamento dell'acqua a Roma non ci sarà. La Regione Lazio, in accordo con il Governo, ha fatto un mezzo passo indietro rispetto all'ordinanza di una settimana fa che vietava i prelievi dal lago di Bracciano. Il divieto permane, ma entrerà di fatto in vigore in maniera progressiva. La decisione è emersa nel corso di due conferenze stampa praticamente contemporanee del ministro dell'ambiente Galletti e del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. 

La soluzione tampone

Fino al 10 agosto i prelievi saranno pari a 400 litri al secondo. Dopo il 10 agosto e fino al 1 settembre i prelievi scenderanno a 200. "Ora però Acea e Comune debbono fare quello che gli spetta, e cioè gli interventi di manutenzione sulle reti e realizzare le nuove infrastrutture", ha spiegato il ministro Galletti. In contemporanea il presidente della Regione Nicola Zingaretti non ha usato mezze misure con la sindaca: "Lei è anche azionista di maggioranza di Acea ed è sindaco della Città Metropolitana: ho letto le sue dichiarazioni e anche in questa occasione ha confermato di essere troppo abituata a scaricare le responsabilità su altri e non assumersi le proprie. Attenzione che con questo atteggiamento Roma rischia di morire".

Roma senz'acqua e con l'incubo razionamento: le posizioni di Regione, Acea e Campidoglio

Il contropiede della sindaca Raggi

Poco prima infatti la sindaca Raggi, nel tentativo di bruciare il temuto attacco aveva convocato una conferenza stampa in cui ha provato ad incalzare il Governo, disegnando interventi, come l'ordinanza anti spreco dell'acqua (emanata ogni anno da tutti i sindaci), secondo lei centrali per affrontare l'emergenza: "Bisogna intervenire subito, non tra qualche giorno. La situazione è intollerabile, non si può staccare l'acqua ai romani, sono estremamente preoccupata per i miei concittadini. Sono allarmata per quello che può accadere agli ospedali e ai vigili del fuoco se staccano l'acqua. Il governo deve prendere provvedimenti necessari: poco meno di un mese fa con la dichiarazione di emergenza fatta per Parma e Piacenza è stata scongiurata una crisi idrica come aveva richiesto la cittadinanza. Devono fare lo stesso per Roma. Parliamo di oltre un milione e mezzo di cittadini". 

Raggi: "Ecco quello che abbiamo fatto"

"Noi già abbiamo fatto la nostra parte- ha aggiunto Raggi- Il 22 giugno ho emanato un'ordinanza per tutelare l'acqua di Bracciano e per razionare l'utilizzo dell'acqua. Tutto questo e' stato anche oggetto di derisione proprio da parte di quelli che oggi si lamentano. Forse non eravamo lontano dalla soluzione e non avevamo preso un provvedimento sbagliato. Anche Acea ha fatto la sua parte perchè si è immediatamente adeguata a quelle che erano le richieste di intervenire prioritariamente sulle reti. Sugli oltre 5mila km di reti, sono andati in riparazione 2.500/3.000 km. Hanno riparato e sostituito già 50 km di tubature, hanno ridotto le perdite e ridotto le captazioni dal lago di Bracciano da circa 1.800 litri al secondo a circa 1.100. Stanno intervendo su cose che non erano mai state fatte. Io sono intervenuta anche come sindaco della Città Metropolitana per verificare e fare una immediata ricognizione su tutti i piccoli prelievi che sono stati autorizzati dalla Provincia negli anni precedenti. Questo è quello che abbiamo fatto, ciascuno di noi ha fatto la propria parte".

Zingaretti: "Da Raggi atteggiamento inspiegabile e irresponsabile"

Nel corso della conferenza stampa in Regione, pochi minuti dopo il "blitz" con i cronisti della sindaca, Zingaretti non ha mancato di sottolineare il rammarico per l'atteggiamento della prima cittadina: "Non posso che dire che sono davvero addolorato di questo continuo, e a questo punto inspiegabile e irresponsabile, atteggiamento da parte della sindaca di Roma e proprietario dell'ente gestore (Acea, ndr) e sindaco della Città metropolitana, di scaricare le responsabilità su tutti i temi dell'agenda di governo della Capitale del Paese". 

Secondo il Governatore "non assumersi le proprie responsabilità spesso rappresenta la radice dei problemi che si creano. Noi abbiamo anche in questo caso segnalato da giorni un problema non creato da noi ma da questa assenza di responsabilità e anche con questo atto tentiamo di risolverlo tutelando il lago di Bracciano, su cui irresponsabilmente l'amministrazione comunale ha spinto per poter sospendere totalmente l'ordinanza che vieta le captazioni. Al tempo stesso ci siamo fatti carico dell'ammissione dell'ente gestore delle risorse idriche di non poter garantire l'approvigionamento idrico della rete ospedaliera della Capitale".

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