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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica Colosseo / Via di S. Balbina

Niente polmone verde a San Saba: "Il parco della donna" non fa breccia in Campidoglio

I lavori per recintare l'area si sono interrotti nel 2019. Nanni: "Per un cavillo burocratico stiamo rinunciando ad un'area verde"

Lavori partiti dal 2019 e mai terminati per realizzare un’area verde nel cuore della città. A pochi passi da San Saba e dalle Terme di Caracalla, c’è un comitato che non riesce a completare una recinzione. Serve a perimetrare il “parco della donna”, nome scelto dal comitato che sta seguendo le sorti dell'area. Ma è rimasta priva di cancello e quindi è ancora potenzialmente esposta al degrado.

Un'area sottratta al degrado

“Intorno all’area dove sorge la basilica di Santa Balbina c’è uno spazio verde che negli anni è stato oggetto d'un profondo decadimento. Al suo interno erano state allestite numerose baracche, in alcune si praticava anche la prostituzione, e tutto intorno la vegetazione era cresciuta senza controllo” ha raccontato Don Carlo Ambrosio Setti, il presidente del comitato Santa Balbina. L’area è però estremamente pregiata, per la posizione che occupa: un potenziale polmone verde per San Saba, il “piccolo Aventino”.

Una nuova recinzione di metallo

La realizzazione del parco, nelle intenzioni del comitato, avrebbe permesso di recuperare alla fruizione cittadina uno spazio verde degradato ed inutilizzabile. Per questo, dopo aver ottenuto i fondi dal Capitolato di San Pietro,  è stato richiesto ed ottenuto nel 2019 il nulla osta dal dipartimento di tutela ambientale ed anche la Cila, l’autorizzazione necessaria ad avviare i lavori, che avrebbero consistito essenzialmente “in una nuova recinzione a delimitazione della piazza di Santa Balbina – si legge nell’elaborato progettuale – e dell’area verde adiacente l’omonimo complesso monumentale”. In tutto, l'area da perimetrare era di poco meno di 10mila metri quadrati di superficie.

I dati catastali sbagliati e lo stop ai lavori

 “Abbiamo avviato l’intervento di perimetrazione e quando mancava ormai soltanto il posizionamento dell’ultimo cancello, già acquistato, ci siamo dovuti fermare”. Lo stop, ha spiegato il sacerdote, è stato causato “dalla revoca delle Cila” sopraggiunta il 13 agosto del 2019. Perché? Stando ai documenti che Romatoday ha potuto visionare, perché sono stati indicati dei dati catastali sbagliati. “L’errore – si legge nel documento firmato dal geometra incaricato dal Capitolato di San Pietro -  scaturisce dal fatto che l’area su cui insistono i lavori” è in sostanza “priva di identificativi catastali” e quelli usati quindi erano semplicemente relativi all’area prospicente. La spiegazione del geometra si concludeva con la richiesta di riprendere e completare i lavori poiché, questi ultimi, “”non hanno interessato né interesseranno aree e beni di competenza del dipartimento patrimonio”. La richiesta è rimasta inevasa.

Il pressing su Comune e municipio

“Abbiamo provato ad interessare l’assessorato all’ambiente del Campidoglio ed anche l’attuale presidenza del municipio I ed anche l'assessorato municipale all'ambiente ma i lavori non sono più ripartiti e non sappiamo più cosa fare. Con i fondi del Capitolato di San Pietro volevamo regalare alla città 'il parco della donna' ma finora non ci siamo riusciti” ha concluso il sacerdote che presiede il comitato Santa Balbina.

Sul mancato completamento dell’intervento è stata presentata un’interrogazione in Campidoglio dal consigliere Dario Nanni della Lista Calenda. “Il dipartimento cultura ha risposto che bisognava interfacciarsi con la toponomastica che, a sua volta, ha detto che interverrà a lavori conclusi” ha dichiarato il consigliere. Ma se l'intervento non riparte, a causa dell’erronea attribuzione delle particelle catastali, non può nemmeno concludersi. “In sostanza per un cavillo burocratico stiamo rinunciando ad un parco che sarebbe costato zero all’amministrazione cittadina e che avrebbe consentito di mantenere in condizioni decorose uno spazio verde al piccolo Aventino”.  

Santa Balbina ed il parco della donna: la basilica e la recinzione incompleta

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