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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica

Zingaretti querela per diffamazione Il Messaggero: "Nessun patto con Cerroni"

Il governatore è ricorso alle vie legali con il quotidiano di Caltagirone: "L'articolo non corrisponde ad alcun dato di fatto, ma ad una dinamica di interessi imprenditoriali"

“Ho dato mandato ai miei legali, a tutela della mia onorabilità, di querelare per diffamazione il quotidiano Il Messaggero”. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, risponde con le vie legali al quotidiano di Francesco Caltagirone. La decisione è scattata a causa di un articolo pubblicato oggi in prima pagina dal titolo 'Rifiuti, il patto dei politici. Leggi ad hoc per Cerroni. Il ruolo di Pd, Regione e Provincia per favorire il ras a Roma'. Netta la risposta del governatore: “Sui rifiuti non ho mai fatto alcun patto con nessuno”.

“In tutta la mia vita politica mi sono sempre battuto per il bene comune e non per favorire interessi di parte. E d'altronde, dopo due anni di accuratissime indagini da parte della Procura di Roma, le indagini si sono chiuse senza alcuna chiamata in causa nei miei confronti. Questi sono i fatti relativi all'inchiesta della Magistratura” prosegue la nota.

Nell'articolo si riporta la tesi secondo cui il Pd era d'accordo nel favorire gli interessi del 're dei rifiuti'. "Lo aiutavano, volevano aiutarlo. Nella sede della Regione Lazio, ma con telefonate di sostegno, provenienti anche dalla Provincia e dalla politica nazionale" inizia il pezzo de Il Messaggero. Nel mirino anche la modifica del piano di impiantistica regionale che ha di fatto aperto le porte all'inceneritore di Albano. Il Messaggero riporta un dialogo tra l'ex assessore Di Carlo e Cerroni: "Il 30 maggio 2008, Di Carlo chiama Cerroni per annunciargli che anche il presidente della Provincia eletto dal Pd è dalla sua parte. Di Carlo: «Zingaretti sta lavorando per farmi fare... secondo lui dovrei fare il vice presidente con la delega all’energia ed ai rifiuti»; Cerroni: «Dove?»; Di Carlo: «In Regione»; Cerroni: «Bè scusa, quello che c’è che fa... due vicepresidenti»; Di Carlo: «No quello (Montino ndr) va a fare l’assessore alla sanità»".

Zingaretti è poi entrato nel merito delle politiche ambientali messe in atto dalle 'sue' amministrazioni, sia da Presidente della Provincia che alla Regione. Al primo punto “la chiusura della discarica di Malagrotta” seguita dall'aumento della raccolta differenziata in Provincia, “in 5 anni del 2000%, contro gli interessi di tutti i proprietari di discariche”. Il governatore sottolinea anche la sua contrarietà “alla nuova discarica di Monti dell'Ortaccio e di Riano, da sempre prime scelte dell'avvocato Cerroni. Anche la preferenza della Regione in questi ultimi mesi per la discarica di Falcognana (non di proprietà di Cerroni) è l'ennesima dimostrazione della rotta che ho sempre seguito”.

L'articolo del Messaggero per Zingaretti “non corrisponde ad alcun dato di fatto, ma ad una dinamica di interessi imprenditoriali a me del tutto estranei. Probabilmente le difficoltà di un monopolio sul ciclo dei rifiuti che le mie amministrazioni (con politiche corrette, incisive, trasparenti e attente a non portare Roma e il Lazio nel caos che si è verificato in altre città) suscitano attenzione e strategie volte ad occupare spazi di mercato importanti. La questione rilevante è che ora si vada comunque ad una riorganizzazione complessiva del ciclo dei rifiuti e non si passi da un monopolista a un altro monopolista” conclude la nota.

A sostegno di Zingaretti anche il vicepresidente dell'ente, Massimiliano Smeriglio: "Zingaretti è stato sempre dalla stessa parte, quella della legalità". Per l'esponente di Sel sono gli atti a parlare chiaro: "Incremento della raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Roma con percentuali mai viste in precedenza e chiusura di Malagrotta, un risultato storico". Continua la nota: "Questi sono i fatti ed ecco perché prefigurare “patti politici per favorire Cerroni”, come ha fatto oggi il Messaggero,  risulta insopportabile per chi si è mosso, in ruoli istituzionali di primo piano, nella giusta direzione" ha continuato ricordando che la Regione è pronta a costituirsi parte civile in caso di processo successivo, all’inchiesta in corso.

Sulla vicenda si è espresso anche il capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D'Auslio: “Giusta l'iniziativa del presidente della Regione Nicola Zingaretti che ha deciso di querelare il Messaggero per tutelare la sua onorabilità. Pur nel rispetto delle prerogative degli organi di stampa, le ricostruzioni comparse oggi sulla vicenda Cerroni sono lesive dell'immagine del Partito Democratico e del presidente Zingaretti. Siamo convinti che a Roma, sulla gestione dei rifiuti, non si possa passare da un modello monopolistico a un altro. E su questo il Partito Democratico farà la sua battaglia”.

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