Ncc, Anar: "Legge quadro, risorsa da preservare"

"Roma ha sofferto più di tutte le altre città il fenomeno dell'uso difforme delle autorizzazioni NCC"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

«La legge Quadro nazionale che regola il settore taxi ed NCC è una risorsa da preservare e non deve assolutamente essere cambiata a vantaggio di chi fino ad ora ha preferito operare aggirando le regole». - Così in una nota Maximiliano Gioco presidente ANAR (Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani) - «Roma ha sofferto più di tutte le altre città il fenomeno dell'uso difforme delle autorizzazioni NCC che ha permesso a microscopici paesi di improvvisarsi veri e propri "licenzifici" in modo tale da aggiustare le proprie casse comunali , e non solo, a danno degli operatori naturali romani. Infatti, proprio da Roma - continua la nota - è partito lo tsunami giudiziario che vede centinaia di funzionari comunali ed autonoleggiatori rinviati a giudizio costretti, oggi, a raccomandarsi al politico di turno per cancellare una Legge che rappresenta la garanzia del diritto inviolabile del lavoratore onesto. Chiederemo al MIT e MISE di partecipare al tavolo tecnico per inserire norme più stringenti che combattano davvero l'abusivismo e per evitare che con il pretesto della concorrenza e del libero mercato - conclude la nota - si cerchi invece di condonare quello che per le Procure di tutta Italia si traduce in vecchie mascalzonate».

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