Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Trasporto disabili nel caos: niente navette per le persone autistiche che praticano sport

Il servizio di trasporto non è più garantito ai disabili che praticano le attività sportive del progetto Filippide. Figliomeni (FdI): “Scarico di responsabilità vergognoso. Presentiamo mozione urgente”

Niente navette in grado di coprire la distanza tra casa e impianti sportivi. E’questo il disservizio che stanno vivendo le persone autistiche iscritte al progetto Filippide. Se non c’è un famigliare disposto ad accompagnarle, queste persone con gravi disabilità devono rinunciare alla pratica dell’attività sportiva.

Il disservizio

La denuncia arriva dal consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Figliomeni che si dichiara pronto a presentare una mozione urgente in Assemblea Capitolina per ripristinare “un servizio che è stato nuovamente sospeso per divergenze tra i due dipartimenti mobilità e politiche sociali, purtroppo abbandonati a loro stessi senza un minimo indirizzo da parte degli assessorati del settore”.

Il precedente

E' un passo indietro evidente da parte dell'amministrazione capitolina. Nell’autunno del 2019 il  Campidoglio si era già trovato in seria difficoltà nel garantire il trasporto alle persone con disabilità. “Nei mesi scorsi il servizio era stato interrotto e poi ripristinato dopo le azioni da noi poste in essere nel corso della commissione mobilità e politiche sociali “ ha ricordato il consigliere Figliomeni. La situazione si era sbloccata in seguito ad una mozione che l’Assemblea capitolina decise di votare all’unanimità.

I benefici dell'attività fisica

“È veramente vergognoso questo scarico di responsabilità da parte dell’Amministrazione a guida grillina – ha sottolineato Figliomeni -  senza una guida da parte del Sindaco e degli Assessori competenti che giocano sulla pelle di ragazzi affetti da disabilità gravi e gravissime. Come Fratelli d’Italia insistiamo affinché venga garantita la continuità del trasporto per frequentare le attività sportive visto che si ottengono grandi benefici sulla salute psico fisica, autostima e  socializzazione”. Risultati ottenuti attraverso gli allenamenti che il progetto Filippide, una realtà riconosciuta dal Comitato italiano paralimpici, fa svolgere a  persone con disabilità e sindromi rare. Perchè sia possibile migliorare la loro integrazione è indispensabie riattivare il servizio. Dalla sua ripresa, inoltre,  dipende la serenità anche di molte famiglie che, in sua assenza, devono sobbarcarsi l’onere di questo trasporto.

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