Sociale, l'sos dai municipi: "Mancano i fondi, periferia come Beirut"

Oggi la convocazione dei rappresentanti dei parlamentini nella commissione capitolina Bilancio, in vista della manovra di assestamento. Pesanti difficoltà riscontrate soprattutto sul fronte dei servizi sociali

Commissione bilancio, foto Agenzia Dire

Fondi insufficienti per andare oltre il 30 agosto, nel peggiore dei casi anche il 30 giugno. Dal servizio degli Aec all'assistenza domiciliare ad anziani e disabili, arriva un "sos sociale" da parte dei municipi. Oggi durante la commissione capitolina Bilancio, convocata in vista dell'assestamento dei conti comunali, si sono espressi i rappresentanti dei parlamentini. E l'esigenza principale resta ancora una volta la copertura per garantire i servizi sociali. 

"La situazione del sociale si sta deteriorando in maniera esponenziale, in periferia sembra di stare a Beirut". Lo dice, senza mezzi termini, il vicepresidente del V municipio ed esponente del M5S, Mario Podeschi: "Noi siamo il terzo municipio più numeroso di Roma e quello con l'età media più avanzata, e dal punto vista del sociale siamo in grande difficoltà. In alcune zone di Roma, come la nostra, e soprattutto nel quadrante est, la situazione del sociale si sta deteriorando in maniera esponenziale: è giusto che il I Municipio sia la cartolina di Roma a livello mondiale, ma noi però siamo a Beirut. Serve assolutamente una rimodulazione dei fondi in bilancio", l'appello di Podeschi. 

Ma anche il I municipio, per voce del direttore Lucia Roncaccia, riscontra problemi: "Per quanto riguarda il sociale abbiamo stilato una tabella sul dove arriviamo rispetto ai fondi stanziati, per esempio sappiamo che con l'Aec oggi come oggi arriviamo al 30 giugno 2017, per arrivare a fine anno ci mancano 400mila euro, o altri servizi dove chiediamo 448mila altrimenti arriviamo solo al 31 agosto".

In IV municipio il problema è sempre lo stesso: come ha spiegato il direttore Maria Rita Capponi, "le cifre più importanti delle nostre richieste riguardano il sociale, in cui chiediamo 1,2 milioni in più in particolare per l'Aec: siamo tra i municipi sotto la media con solo 5 ore settimanali e quindi abbiamo chiesto questo stanziamento per riuscire a garantire qualche ora in più. Chiediamo poi 390mila euro per il servizio Saish che ci servono per la liquidazione delle competenze e, uscendo dal sociale, 1 milione in più per la manutenzione degli edifici scolastici e dei mercati rionali. L'unica spesa che abbiamo previsto in conto capitale, infine, sono 40mila euro per ricomprare gli elettrodomestici nei nostri asili nido perchè molte lavatrici sono rotte e spesso siamo costretti a lavare i panni in un nido e poi riportarli in un altro".

Per quanto riguarda invece il VI municipio, ha spiegato l'assessore al Bilancio, Aristodemo D'Orrico, "ci stiamo attivando per recuperare risorse, come 50-60mila euro dai passi carrabili, per un migliore e più preciso accertamento delle entrate. Ma nel nostro Municipio abbiamo il 40% degli alloggi Erp della cittù, circa 7mila, e quotidianamente abbiamo a che fare con denunce e quant'altro. Inoltre abbiamo 450 chilometri di strade e purtroppo c'è una problematica sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre al problema sociale come tutto il quadrante Est, e su questo concordo con il collega Podeschi del V municipio". Criticità, ha sottolineato D'Orrico, "ci sono anche con le bonifiche dell'amianto nelle scuole che stanno assorbendo tutti i fondi per le manutenzioni, che oggi sono quasi esauriti. Noi chiediamo i fondi e chiediamo il decentramento: abbiamo avuto il 74% del consenso elettorale e quindi ci vogliamo mettere la faccia e avere le risorse per soddisfare il territorio". 

"Sui Municipi è stato fatto uno sforzo in misura enorme nel 2017 in fase di bilancio, a oggi tutti i Municipi hanno la possibilità di impegnare risorse superiori rispetto a quelle di fine 2016, ma non abbiamo la miopia per capire che alcuni servizi come quelli socio-assistenziali hanno la necessità di essere soddisfatti. Le scelte che verranno fatte saranno di concerto con la parte politica in base alle esigenze sollevate". È quanto spiegato dallo staff dell'assessorato al Bilancio durante la commissione. E proprio sul sociale, in particolare, "siamo partiti dai servizi Aec con una rilevazione per normalizzare il dato, valutando i servizi svolti per ogni Municipio in base a numero di utenti, numero di ore e formazione del personale, e gli esiti saranno in parte contenuti già nella prossima variazione di bilancio - sottolineano i collaboratori dell'assessore Andrea Mazzillo - si tratta in pratica di una perequazione, anche se non vera e propria, perchè cercheremo di allineare i Municipi con un numero di ore medio più basso per portarlo fino alla media che è di 13-14 ore sulle gravi disabilità".

Ora, assicurano dall'assessorato, "vedremo se in assestamento si libereranno risorse sperando di ridare già qualcosa, comunque ricordo che tutti i dipartimenti hanno avuto una riduzione lineare anche del 5-7% dovuti anche alla non replicabilità di alcuni fondi come quelli giubilari, ma c'è già stato un grande sforzo in sede di previsionale con i fondi passati da 202 a 230 milioni di euro, superiori quindi al dato finale 2016 comprensivo anche delle variazioni. Se si libererà qualcosa, comunque, la priorità sarà su sociale e assistenziale". Infine "ci sono 2 milioni a disposizione del Simu per la manutenzione ordinaria delle scuole, ma dobbiamo capire se i Municipi sono in grado di impegnarli tutti entro la fine dell'anno".

(Fonte Agenzia Dire)

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