Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Multiservizi, è scontro Aula-Giunta: "Cattoi rispetti la volontà del Consiglio"

Una mozione chiedeva la revoca del cambio di appalto così la decisione dell'assessore di proseguire ha sollevato polemiche trasversali in Aula. Non passa però la mozione di sfiducia. Onorato inizia lo sciopero della fame

Alessandro Onorato (Foto Facebook)

Si è trasformata in uno scontro politico tra l'Aula Giulio Cesare e la Giunta capitolina la vertenza dei lavoratori di Roma Multiservizi. Da un lato l'assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, fedelissima del sindaco Marino nonché coordinatrice dei rapporti tra il primo cittadino e la giunta, dall'altra il Consiglio Comunale che l'altro ieri ha approvato una mozione bocciando il progetto dell'amministrazione di sottrarre l'appalto dei servizi di pulizia e manutenzione nelle scuole a Roma Multiservizi per affidarlo al Consorzio nazionale dei servizi chiedendone la revoca. Ma l'assessore, fermo restando la volontà di garantire tutti i posti di lavoro,  ha dichiarato di voler andare avanti per la sua strada definendo quanto richiesto dai consiglieri una 'sollecitazione'.

Una presa di posizione che non è piaciuta all'Aula. Il monito più pesante arriva dal presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti:“Esorto alcuni esponenti della Giunta a rileggersi l'articolo 67 del Regolamento del Consiglio comunale in merito alle funzioni di indirizzo dell'Aula sull'amministrazione”. Insorge l'opposizione. Il consigliere della lista civica Marchini Alessandro Onorato ha iniziato lo sciopero della fame. Si è anche arrivati a una mozione di sfiducia verso l'assessore Cattoi di fronte alla quale però la maggioranza si è tirata indietro. Nel frattempo i lavoratori si sono nuovamente presentati in centinaia in protesta in piazza del Campidoglio. Dalla maggioranza spunta anche la richiesta di un consiglio straordinario sul tema. “Ho avviato ulteriori verifiche” la risposta dell'assessore. “È un lavoro che intendo fare assieme alle forze politiche perché l'obiettivo della tutela dei posti di lavoro e anche della qualità del lavoro è assolutamente condiviso”.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA – La tensione è aumentata nel corso della seduta dell'assemblea capitolina quando la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore Cattoi presentata dal capogruppo della lista Marchini, Alessandro Onorato, è stata respinta con 19 voti contrari (la maggioranza), 7 favorevoli (l'opposizione) e 2 astenuti (Imma Battaglia e Massimo Caprari). Immediata la reazione dei lavoratori presenti in aula che hanno accolto la notizia al grido di 'buffoni' e 'vergognatevi'. Il capogruppo del Pd Francesco D'Ausilio lo spiega così: “Abbiamo respinto la mozione di sfiducia perché strumentale da parte dell'opposizione e sbagliata nel merito. Ora però su Multiservizi si cambi rotta come formulato ieri dall'Assemblea capitolina e si proceda con la revoca della richiesta preliminare di fornitura a Consip così come indicato dalla nostra mozione". Protesta però il capogruppo della lista Marchini Alessandro Onorato: "È incredibile che la maggioranza primi voti una mozione per la revoca e poi si faccia mettere i piedi in testa dall'assessore Cattoi, che non intende tornare sui suoi passi. Votando contro la mozione di sfiducia oggi hanno decretato l'inutilità del Consiglio comunale”.  

LO SCIOPERO DELLA FAME – Come segno di protesta Onorato ha iniziato lo sciopero della fame.“Finché l'assessore Cattoi non rispetterà la volontà espressa ieri all'unanimità dall'Assemblea capitolina e revocherà il mandato a Cns tramite Consip farò lo sciopero della fame” spiega il consigliere. “Sarebbe bello sapere poi perchè i sindacalisti della Multiservizi continuano a trattare con Cns quando il Consiglio comunale ha dato, all'unanimità, mandato di revocare. Non dovrebbero difendere i lavoratori e combattere per la loro azienda piuttosto che per la nuova società subentrante?". Aggiunge Onorato: “L'assessore deve capire che viviamo in democrazia e la dittatura non può essere tollerata" aggiunge il consigliere che questa mattina si è recato per protesta fuori dalla sede dell'assessorato in via Capitan Bavastro.

OPPOSIZIONE – Attacca anche l'opposizione. “O la Cattoi fa un passo indietro rispettando quanto votato all'unanimità dell'Aula, a cui tra l'altro dovrebbe delle scuse, o si dimetta. Non ci sono altre soluzioni” dichiara, in una nota, il vicepresidente dell'Assemblea capitolina, Giordano Tredicine. "Noi consiglieri comunali rappresentiamo i cittadini che ci hanno eletti, lei rappresenta solo se stessa e, di certo, la sua volontà non può prevalere”. Rincara il consigliere di Forza Italia Dario Rossin: "La vicenda dei lavoratori della Multiservizi e dell'ennesima presa in giro nei loro confronti portata avanti oggi in Aula è una vergogna".

IL CONSIGLIO STRAORDINARIO – Dalla maggioranza chiedono invece la convocazione di un consiglio straordinario sulla vicenda. A darne notizia Orlando Corsetti, consigliere capitolino del Pd:“Ho presentato una mozione sottoscritta dai colleghi Nanni (Pd), Caprari (Cd), Marino (Lista Civica) e Peciola (Sel) per chiedere l'immediata convocazione di un consiglio straordinario sulla vicenda della Multiservizi, al fine di aprire un dibattito in aula volto a verificare la volontà da parte dell'assessore Cattoi di accogliere o meno l'indirizzo datole dall'Assemblea capitolina" spiega. "Rivolgo un appello al sindaco affinchè garantisca la partecipazione in aula della Cattoi, al fine di rappresentare in quella stessa sede le scelte dell'amministrazione anche alla luce dell'importante atto di indirizzo approvato all'unanimità dall'Assemblea capitolina lo scorso mercoledì. Solo dopo saremo in grado di fare le nostre valutazioni sull'operato dell'assessore".  

ASSESSORE CATTOI – Non è mancata la risposta dell'assessore Cattoi: “Come già precisato ieri sera al termine del tavolo tecnico con le parti sociali, ho avviato ulteriori verifiche con l'alta dirigenza di Roma Capitale per chiarire, nelle more della legittimità e dell'opportunità, quale sia l'iter amministrativo migliore da seguire per il futuro di Roma Multiservizi e per tutelare tutti i lavoratori" ha scritto in una nota. "È un lavoro che intendo fare assieme alle forze politiche perché l'obiettivo della tutela dei posti di lavoro e anche della qualità del lavoro è assolutamente condiviso, come ripetuto in svariate occasioni. Inoltre, per convinzione personale oltre che per il ruolo che ricopro in questo momento per Roma Capitale tengo sempre in grande considerazione l'indirizzo dell'Assemblea capitolina nella sua espressione".

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