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Multiservizi, Cattoi rassicura i lavoratori: "Senza garanzie occupazionali, revoco l'appalto"

L'assessore continua sulla strada dell'appalto Consip ma spunta un 'piano B': una gara d'appalto con la clausola sui posti di lavoro. Condivide la maggioranza capitolina. Il consigliere Onorato continua invece lo sciopero della fame

Si va avanti con l'appalto Consip al Cns ma ad una condizione: garantire il posto di lavoro a tutti i dipendenti di Roma Multiservizi impiegati nei servizi scolastici in quesione. Se Cns non sarà in grado di garantirlo allora si proseguirà con un 'piano B': una nuova gara d'appalto che contenga in sè questa clausola. E' quanto ha spiegato l'assessore alla Scuola Alessandra  Cattoi in merito alla vicenda di Roma Multiservizi, con l'appalto in scadenza il 31 luglio prossimo, che sta suscitando ormai da settimane accese proteste dei lavoratori. Sembra essere esclusa invece una proroga a Roma Multiservizi come invece richiesto dall'assemblea capitolina in una mozione approvata a larga maggioranza dai consiglieri capitolini. 

Vince la linea contenuta nella relazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Dagli uffici dell'assessore alla Scuola fanno sapere che stanno continuando le verifiche con Cns per fare in modo che tutti i lavoratori vengano assorbiti nel nuovo appalto alle condizioni di lavoro e retributive attuali. Nessuno escluso. Secondo quanto si apprende infatti alcune 'categorie' sono ancora in bilico. Il numero, come denunciato nei giorni scorsi anche da alcuni consiglieri capitolini si potrebbe aggirare intorno alle 600 persone. Se Cns non dovesse garantire il totale riassorbimento di tutto il personale l'ipotesi di un piano B non è del tutto da escludere. Una 'extrema ratio', fanno sapere dagli uffici dell'assessorato, che però rimane una strada da vagliare: una nuova gara d'appalto. Anche qui, comunicano, non mancherebbero i problemi: tempi stretti, l'appalto scade il 31 luglio, e il rischio di una corsa al ribasso. Per ora però si continua sulla strada del Cns.

Il piano è stato spiegato così: "Mi preme ribadire anche oggi che la tutela dei lavoratori è un'assoluta priorità per me e per tutta l'amministrazione. Per questo di fronte a qualunque ipotesi diversa, ovvero all'assenza di una garanzia dei livelli occupazionali e salariali, non si procederà alla definitiva adesione alla piattaforma Consip per l'appalto della pulizia, manutenzione e trasporto nelle scuole comunali" ha spiegato Alessandra Cattoi, assessore alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari opportunità. "Se si dovessero verificare queste condizioni l'amministrazione è pronta ad avviare in tempi rapidissimi la procedura per un bando di gara che contenga al suo interno una chiarissima clausola di salvaguardia di tutti i posti di lavoro per chi attualmente opera nelle scuole".

La maggioranza capitolina, che aveva appoggiato la mozione in cui si chiedeva la revoca dell'appalto Consip andando di fatto contro il progetto dell'assessore, ha accolto con favore la notizia: "Bene la linea indicata dall'assessore Cattoi. Questa è la strada che avevamo auspicato perché salva i livelli occupazionali e consentirà la valorizzazione industriale della Multiservizi" commenta il capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D'Ausilio. Gli fanno eco i consiglieri capitolini del Pd, Dario Nanni e Orlando Corsetti: "Esprimiamo la nostra soddisfazione per quanto affermato dall'assessore Cattoi che riapre la possibilità di indire una gara pubblica per la futura gestione dei servizi di pulizia, manutenzione e trasporto scolastico. Da sempre siamo convinti che la procedura della gara sia lo strumento migliore per garantire il servizio reso alle strutture scolastiche della nostra città e conseguentemente una maggiore garanzia per i il mantenimento dei posti di lavoro".

Di fronte alle rassicurazioni sui livelli occupazionali esultano i lavoratori riuniti nella piazza del Campidoglio informati direttamente dal capogruppo D'Ausilio, dal coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo e dalla capogruppo di Nuovo centrodestra Sveva Belviso.

L'ultima parola però non è ancora detta. Fino a che non ci sarà una notizia ufficiale della revoca invece annuncia di non smettere lo sciopero della fame il capogruppo della Lista Marchini Alessandro Onorato che negli ultimi due giorni è rimasto fuori dalla sede dell'assessorato in via Capitan Bavastro insieme ai lavoratori alcuni dei quali si sono incatenati. Scrive Onorato in un comunicato:“Secondo giorno di sciopero della fame: la nostra protesta prosegue a oltranza finché l'assessore Cattoi non deciderà di rispettare la volontà dell'Assemblea capitolina e di revocare la convenzione a Consip".

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