Multiservizi, ora è caos vero: la maggioranza si spacca e volano gli stracci

Sel diserta il consiglio in protesta contro la Cattoi. Dura presa di posizione di Coratti e Panecaldo contro la Giunta Marino. Improta si defila: "Rispondo per me, ma se siamo così qualche errore c'è stato"

Ignazio Marino e la sua giunta ora tremano davvero. E' la vertenza Multiservizi il detonatore di una situazione caotica ormai da settimane. Ieri in Campidoglio è successo di tutto. Nel mirino le mancate promesse dell'assessore Cattoi, contro la quale da tre giorni i lavoratori della Multiservizi stanno occupando l'aula Giulio Cesare. E ieri il caso è diventato tutto politico portando alla luce del sole le insofferenze che ormai covano contro Marino e alcuni esponenti della sua giunta. La maggioranza si è di fatto spaccata. Sel non ha inizialmente preso parte al consiglio in aperta protesta contro la Cattoi. Corsetti, consigliere Pd, ha minacciato di ritirare la fiducia a questa amministrazione. A rincarare la dose un durissimo comunicato firmato dal presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti e dal coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo al quale ha risposto in serata l'assessore Improta, dando di fatto loro ragione.

LA CAPIGRUPPO - Alla fine a provare a ricomporre i cocci del vaso una capigruppo nel corso della quale l'assessore Cattoi ha spiegato che si sta attendendo che il Cns, al quale, in nome del risparmio, è stato inizialmente affidato l'appalto tolto a Multiservizi, consegni il progetto di lavoro così come previsto dalla convenzione Consip. La cosa dovrebbe avvenire nelle prossime ore. E questo rappresenta un nodo centrale per il mantenimento delle promesse fatte venerdì scorso e che avevano fatto pensare ad una risoluzione della vicenda. Il Pd, al termine della riunione, si è detto soddisfatto e fiducioso. Non si fidano invece i lavoratori che vanno avanti con l'occupazione.
 
L'OCCUPAZIONE - "Ci siamo sentiti prima offesi dalle parole dell'assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi, quando ci ha denigrato pubblicamente con dichiarazioni mai smentite sul nostro modo di lavorare", spiegano i lavoratori. "Ci ha poi umiliati e derisi da questo atteggiamento che ci sta distruggendo fisicamente e psicologicamente. Stiamo portando avanti la protesta da un mese, con sit-in e manifestazioni dal Campidoglio a via Capitan Bavastro, sede dell'assessorato alla Scuola, dal Parlamento alla sede dei partiti, siamo andati al congresso del Pd e persino a piazza San Pietro, tutto per mantenere un posto di lavoro, per consentire alle nostre famiglie di poter continuare ad avere uno, se non due stipendi, da un'azienda che ci ha sempre pagato con regolarita'. Sono stati dati numeri completamente sbagliati, e se non era per le nostre proteste si stava affidando un appalto con centinaia di lavoratori abbandonati. E ancora oggi, al di la' di rassicurazioni verbali, non sappiamo che fine faranno, nonostante i nostri continui appelli, tanti nostri colleghi. Ripetiamo che nessuno ha detto una parola sulle condizioni economiche che ci troveremo ad affrontare e sulla solidità delle cooperative a cui ci vorrebbero affidare".

SEL - Ieri a far esplodere il caos era stata l'assenza dall'aula dei consiglieri di Sel. "Mancano ancora risposte fondamentali su temi importanti per i cittadini romani -spiega il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola - Finchè queste non arriveranno, insieme alle proiezioni sugli effetti del piano di rientro sui cittadini, non prenderemo piu' parte al consiglio comunale: non occupiamo l'aula ma la disertiamo". La protesta è rientrata dopo l'incontro con l'assessore Cattoi e i 4 esponenti vendoliani sono tornati a sedere tra gli scranni dell'Aula Giulio Cesare.

CORSETTI - Nel frattempo però era stato il consigliere Corsetti a buttare benzina sul fuoco. L'esponente democratico, ex presidente del I municipio, non ha usato giri di parole: "Se l'assessore Cattoi dovesse rispondere alla questione Multiservizi in maniera diversa dall'indirizzo dato dall'Assemblea capitolina, io ritirerò il mio sostegno al sindaco e all'amministrazione. Sono sicuro che questo non sarà necessario, ma devo farlo per tranquillizzare i lavoratori".

CORATTI E PANECALDO - Ma ad incendiare il palazzo è una nota del presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti e del coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo. Il comunicato, di fatto, amplifica quella spaccatura ormai conclamata tra Giunta e Consiglio. "Gli amministratori di una città", spiegano, "ed in questo caso la Capitale d’Italia, sono chiamati a governare e a prendersi le responsabilità di dare soluzioni alle controversie. Invece da giorni, come nel caso della vicenda Multiservizi, siamo costretti a subire, nell’assenza di chiare  spiegazioni da parte dell’amministrazione comunale,  una situazione che sfiora il paradosso. Ci troviamo ad essere, nostro malgrado, sottoposti  ad un assedio pressoché  ininterrotto del Campidoglio da parte di lavoratori che chiedono certezze per la loro attività lavorativa. Da settimane assistiamo purtroppo,  ad un incessante e  continuo rimpallo di responsabilità da cui trapela imperizia , inesperienza, pressappochismo, poca considerazione dei lavoratori  e scarso rispetto dell’aula che da giorni invece, puntualmente, ha votato una mozione di indirizzi in conformità con il decreto ‘Salvaroma’ nella quale si  individua un percorso inequivocabile per uscire da un impasse insostenibile sia per i diretti interessati che per il comune. Un ulteriore tavolo tecnico aperto a tutte le forze politiche, come quello proposto, sembra a questo punto del tutto superfluo. Si dia immediatamente corso al pronunciamento dell’Assemblea Capitolina".

IMPROTA - A rispondere a Coratti e Panecaldo è in serata Improta, assessore alla mobilità. Incalzato durante un suo intervento alla festa di Sel spiega: "Io rispondo per me, però sicuramente qualche errore dev'essere stato fatto, se stiamo bloccati da dieci giorni qualche errore c'è stato di sicuro".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Centro commerciale Maximo, c'è la data di apertura. Primark e non solo: ecco le news sui negozi presenti

  • Si spegne l’Auchan di Porta di Roma: lo spettro dell’esubero su 250 lavoratori

  • Gioca due euro e ne vince 500mila per comprare una casa

  • Coronavirus, a Roma città 131 nuovi casi. 181 in tutto il Lazio

  • Apre il centro commerciale Maximo, mancano le opere per il quartiere. Le spiegazioni dell'azienda

  • Omicidio a Marconi: colpito da una coltellata, morto 43enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento