Multiservizi, Pd: "Nessun parere dall'Avvocatura, su cosa lavorano in Campidoglio?"

Le consigliere Baglio e Piccolo hanno fatto richiesta agli atti smentendo le notizie per cui l'Avvocatura avrebbe dato parere favorevole sia alla gara a doppio oggetto sia all'internalizzazione. Intanto il Consiglio straordinario è slittato di una settimana

Un momento di protesta in Campidoglio (Immagine di repertorio)

La notizia era stata data circa una settimana. Rilanciata da un'agenzia di stampa: sulla vicenda di Roma Multiservizi l'Avvocatura capitolina lascerebbe carta bianca al Campidoglio sulla scelta tra la gara a doppio oggetto e l'internalizzazione. Ma arriva la smentita: "In seguito ad un accesso agli atti la struttura ci ha comunicato di non aver rilasciato alcun parere" la denuncia delle consigliere del Pd Valeria Baglio e Ilaria Piccolo. Un particolare non da poco perché, sempre mezzo agenzie, il rinvio di una settimana del tanto atteso Consiglio Straordinario sul tema, inizialmente in programma per oggi, è stato legato proprio a questo. Il 'giallo' ha aperto così nuove polemiche. 

"Un consiglio straordinario su Multiservizi rinviato di una settimana e un parere dell’Avvocatura che non esiste a differenza di quanto diffuso alle agenzie e finora mai smentito dal Campidoglio" scrivono Valeria Baglio e Ilaria Piccolo. "Il parere dell’Avvocatura, quindi, che avrebbe dovuto dare il via libera o alla trasformazione dell'azienda in partecipata di primo livello o a procedere a una gara a doppio oggetto, semplicemente non esiste. A questo punto ci chiediamo su cosa stanno lavorando in Campidoglio? Siamo fortemente preoccupate per il destino degli oltre quattromila tra lavoratrici e lavoratori dell’azienda capitolina, sul quale oggi si sarebbe potuta fare un po’ di chiarezza" conitnua la nota. "Invece, per volere della maggioranza il consiglio è rinviato alla prossima settimana. Chiediamo alla Sindaca e all’assessore Colomban di dare subito risposte e di garantire soluzione al tema che più ci sta a cuore: il futuro degli operatori di Multiservizi".

Il tema è di quelli che scottano. I lavoratori dell'azienda che si occupa di global service scolastico e di manutenzione del verde, partecipata al 51% da Ama, sono molto preoccupati per il proprio futuro. Chiedono la trasformazione di Roma Multiservizi in partecipata di primo livello mentre temono che la gara a doppio oggetto a cui sta lavorando l'assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, non riesca a tutelare tutti i posti di lavoro. Lo stesso assessore, però, in più occasioni, ha dichiarato che la prima strada è resa impossibile dalla legge Madia (a differenza di quanto espresso nell'ottobre scorso dall'ex assessora all'Ambiente Paola Muraro).

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"La storia di ripete" attacca un comunicato Serenetta Monti, vice segretario romano dell'Usi. "Stavolta, però, è il Movimento 5 Stelle a subire gli esiti di un accesso agli atti effettuato dal Partito Democratico Capitolino. Nel 2014 alcuni lavoratori licenziati dalla Multiservizi, si dovettero rivolgere al consigliere, all'epoca d'opposizione, Marcello De Vito per ottenere notizie riguardo la possibilità di vedere applicata la 147/2013 (legge di stabilità) per poter salvare il posto di lavoro. Mentre l'assessore all'Ambiente dell'epoca, Estella Marino, rivendicava una richiesta di parere dell'Avvocatura capitolina in tal senso, il consigliere De Vito con un accesso agli atti dimostrò che non c'era alcuna richiesta di verifica". Conclude Monti: "Non solo emerge che non esiste alcun parere, ma non esiste neanche la richiesta che sarebbe dovuta essere alla base del lavoro dell'Assessore Colomban che, invece, ha preferito rivolgersi a "giuristi privati" come da lui rivendicato in più occasioni pubbliche". 

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