Multiservizi, in tremila assediano il Campidoglio: "Marino la stai a rovinà questa città"

Dalla Tiburtina in Campidoglio per chiedere risposte sul futuro. A rischio i posti di lavoro dopo che il Comune ha deciso di non rinnovare l'appalto. Il sindaco: "Stiamo lavorando per risolvere il problema"

Foto Agenzia Dire

"Lo vedi ecco Marino, er primo cittadino, la stai a rovinà sta bella società". È questo il coro che accompagna la nuova protesta in piazza del Campidoglio dei lavoratori della Multiservizi. Ancora una volta in centinaia assediano Palazzo Senatorio per chiedere all'amministrazione capitolina garanzie occupazionali, soprattutto per chi non è coperto dall'articolo 4 del contratto nazionale del lavoro, quello che garantisce il passaggio di società in caso di cambio appalto) dopo la decisione della Giunta di non prorogare l'appalto di global service nelle scuole alla società di proprietà dell'Ama.

"La stai a rovinà questa città", cantano i manifestanti, che si sono riversati sul colle capitolino dopo aver "abbandonato in massa", spiegano, l'assemblea sindacale che si stava tenendo nel primo pomeriggio all'istituto Gerini di via Tiburtina. Una delegazione dei lavoratori è salita in aula Giulio Cesare, in attesa della risposta alla richiesta di incontrare il primo cittadino.

Tra gli striscioni portati in piazza 'La Multiservizi non si tocca!'. "La situazione è brutta", spiega uno dei dipendenti. "Dicono che il posto di lavoro non lo toccheranno ma sui salari non sappiamo. Non ci hanno dato nessuna garanzia e forse diminuiranno. E poi non c'e' nessuna certezza per il futuro perchè se finisce l'appalto della cooperativa in cui andremo saremo di nuovo punto e a capo".

"L'Amministrazione - proseguono - non sa ancora quanti siamo e quanti passeranno al consorzio Cns. Non solo: è venuta fuori, da una nostra collega, anche la notizia che una delle società del Consorzio Nazionale Servizi, legata all'appalto Atac, non paga gli stipendi dal mese di febbraio. E noi dovremmo stare tranquilli? Nonostante che le componenti della giunta ripetano come un mantra che non bisogna preoccuparsi, non è stata data risposta a tutte le domande fatte".

"Si garantirà la continuità occupazionale, ma di quante persone? - conclude la nota - i lavoratori sino ad ora guadagnano lavorando con le ore di straordinario, infatti il parametro a tre ore di contratto, è di circa 400 euro e per arrivare a 600 euro si deve lavorare con almeno un'ora di straordinario al giorno, che quasi sicuramente verranno perse. Questo vuol dire un enorme danno economico per i dipendenti. Circa 500 persone hanno un contratto a tempo determinato che scade a giugno, che ne sarà di loro? E dei 52 dipendenti del verde è vero che saranno quasi sicuramente licenziati? Che ne sarà dei 186 cuochi, figure che guadagnano 800-900 euro, madri di famiglia a cui la Multiservizi ha chiesto di spostarsi dalla pulizia scuole a entrare nelle cucine ed ora abbandonati poichè l'appalto ristorazione non rientra in Consip? Che ne sarà degli impiegati a tempo determinati e dei responsabili?".

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MARINO - Il sindaco Marino ha spiegato in un nota: "In questo momento economicamente difficile occorre cessare di esasperare gli animi dei dipendenti preoccupati per il proprio futuro. L’amministrazione sta lavorando quotidianamente per salvaguardare i livelli occupazionali di chi oggi è assunto alla Multiservizi. Se la convinzione di qualcuno è quella che Roma Capitale voglia lasciare a casa dipendenti e famiglie e che sia impossibile intervenire per assicurare la migliore delle soluzioni possibili, allora, sarebbe corretto che, questo qualcuno si faccia da parte, facendo lavorare chi sta riuscendo a risolvere una questione fondamentale come il lavoro e il futuro di migliaia di lavoratori".

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