Multiservizi, il bando della Cattoi non convince: la commissione ne chiede la sospensione

La commissione congiunta Bilancio-Scuola ha chiesto dati e numeri "per sapere se la strada intrapresa è la migliore". Fortini propone una gara a doppio oggetto, l'assessore risponde: "Non si può fare"

Una giornata di protesta dei lavoratori Multiservizi

Dopo le accese proteste portate avanti l'estate scorsa dai lavoratori della Roma Multiservizi contro il cambio d'appalto per la manutenzione e la pulizia delle scuole, che avevano costretto a un passo indietro l'assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, si riaccendono i riflettori sulla cessione del 51% della municipalizzata capitolina nelle mani di Ama. L'occasione è stata una commissione congiunta Bilancio-Scuola, presiedute rispettivamente da Alfredo Ferrari e Valeria Baglio, che si è tenuta mercoledì mattina per capire la situazione in merito alla municipalizzata che dovrà essere venduta e i cui servizi di global service, prorogati fino al luglio del prossimo anno, verranno messi a bando dall'amministrazione capitolina. “Abbiamo chiesto un parere scritto con numeri e dati per essere sicuri che quella che l'amministrazione ha intrapreso è la scelta migliore”commenta la presidente Baglio. Nel frattempo la richiesta è quella di una “sospensione della procedura di bando” scrivono in una nota congiunta Baglio e Ferrari. 

AMA E CAMPIDOGLIO DUE STRADE DIVERSE - La vendita di Multiservizi, prescritta dal Salva Roma ter in quanto partecipata 'non strategica', potrebbe rivelarsi ancora una volta una patata bollente per il Campidoglio. La proposta del presidente e ad di Ama Daniele Fortini per vendere la municipalizzata e allo stesso tempo valorizzarla attraverso una gara a doppio oggetto è stata accolta con freddezza dall'assessore Cattoi che ha risposto: “Per quanto riguarda il global service (la parte più consistente della commessa a Multiservizi, quella che riguarda i servizi scolastici, ndr) non si può fare, sarebbe un aggiramento del codice degli appalti, ce lo ha detto anche l'avvocatura capitolina”. Dalla commissione però vogliono vederci chiaro. 

LA VIA D'USCITA DI FORTINI - Presente in commissione il presidente e ad di Ama Daniele Fortini ha avanzato la sua via d'uscita: un appalto a doppio oggetto che permetta contestualmente di vendere e affidare i servizi con una concessione pluriennale a chi rileverà l'azienda in modo da valorizzare l'azienda. “Stiamo tentando di immaginare un'alienazione di pari passo con una valorizzazione, quindi non vendere per fare cassa o una svendita ma per avere domani un soggetto Roma Multiservizi anche privatizzato ma che possa essere di supporto ai servizi di Roma Capitale con la soddisfazione degli utenti”. Fortini ha parlato anche della prossima diffusione del porta a porta “per cui ci sarà bisogno del miglioramento e l'aumento dei servizi di spazzamento e dei servizi ausiliari”. Un modo, quello di esternalizzare parte del servizio, che per Fortini significa “non fare ulteriori assunzioni perché non possiamo e non vogliamo”. In altre parole per Fortini si tratta di 'riperimetrare' i servizi in capo a Roma Multiservizi per rendere più appetibile il 51% che verrà messo sul mercato: “Per quanto di nostra competenza, per ora prevede il mantenimento di tutti i servizi ora svolti da Multiservizi per Ama, più quelli di Ama Servizi Integrati (con patrimonio e attrezzature che verranno ereditati dal nuovo proprietario) perché i 200 dipendenti li assumeremo per utilizzarli su differenziata e spazzamento, e così disinfestazione e derattizzazione verrebbero allocati in Multiservizi”. 

LA PROPOSTA A ROMA CAPITALE - Infine la proposta per il global service: “Aggiudicandosi quella gara anche il nostro 51% varrebbe di più. Però, l'altra proposta del presidente di Ama, 'non possiamo metterci noi la refezione scolastica, ce lo deve ordinare e autorizzare Roma Capitale, e può farlo” ha spiegato aggiungendo che manderà una proposta a Roma Capitale. 

LA RISPOSTA DI CATTOI - Diversa però la situazione per quanto riguarda la parte di servizi, oggi gestiti da Multiservizi, che riguardano la manutenzione, la pulizia scolastica e lo scuolabus, quindi di competenza dell'assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, che costituiscono la parte più consistente della commessa capitolina verso la partecipata con circa 2500 lavoratori rispetto ai 300 della prima: una gara a cinque lotti con clausola di salvaguardia per i lavoratori. Cattoi chiude alla proposta di Fortini: “La gara a doppio oggetto per quanto riguarda il global service non si può fare, sarebbe un aggiramento del codice degli appalti, ce lo ha detto anche l'avvocatura capitolina” ha spiegato Cattoi. 

LA GARA DEL CAMPIDOGLIO - “A luglio abbiamo deciso insieme all'Assemblea capitolina di andare verso una gara semplice, dopo la scadenza dei servizi il 31 luglio 2014 e la proroga al 31 luglio 2015 per dare continuità ai servizi secondo i criteri del contratto precedente, chiedendo e ottenendo un adattamento ai prezzi Consip più un ulteriore sconto del 5%”. Poi Cattoi ha aggiunto: “La gara non sarà basata sul principio del massimo ribasso ma sull'offerta economicamente più vantaggiosa. Assegneremo 70 punti alla qualità del progetto e 30 al prezzo proposto, con l'obbligo del rispetto di una clausola di salvaguardia per tutti i 2.533 lavoratori, che devono essere assunti con gli stessi parametri e a contratto nazionale Multiservizi”. 

LA COMMISSIONEI presidenti delle due commissioni congiunte, Baglio e Ferrari, chiedono però numeri e dati a sostegno di questa posizione. “Permettere alla società madre di allargare il perimetro di attività contenute nel suo core business, cosa che il socio unico, e dunque Roma Capitale, ha facoltà di chiedere, consentirebbe di mettere sul mercato, così come previsto dal decreto legge 16/2014, il 51% di un'azienda che ha in sè una forza economica maggiore" scrivono in una nota. “Nel rispetto delle norme nazionali ed europee vigenti, riteniamo un atto necessario e responsabile esplorare tutte le possibilità di alienazione che questa amministrazione ha, sia per tutelare sia i livelli occupazionali che la qualità dei servizi erogati alla città. Chiediamo, per questo, che gli uffici competenti producano un report scritto su costi, vantaggi e rischi dei percorsi possibili". Da qui la richiesta: "Nell'attesa di avere la documentazione completa sarebbe dunque opportuno sospendere la procedura di bando ipotizzata con la delibera di Giunta del luglio scorso”. 

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POLEMICHE – Commenta il M5S: “Siamo sgomenti dall'atteggiamento di chiusura mostrato dall'Assessore Cattoi di fronte a un'ipotesi solutoria che salvaguarderebbe tutto il personale della partecipata e ne consentirebbe la vendita ottenendo un corrispettivo vantaggioso” commentano Marcello De Vito e Virginia Raggi. Polemizza anche Ignazio Cozzoli: “Sul tema Multiservizi la Giunta è priva di una direzione. “Abbiamo dato mandato ai presidenti di Commissione di convocare in audizione urgente il segretariato Generale, l'Avvocatura Capitolina e l'Assessorato al Bilancio, in modo da consentire di chiarirci una buona volta dove sia l'obbligo di legge e dove l'interesse per i cittadini romani”. Critica anche Sel che ha chiesto di rivedere la strategia dell'assessore Cattoi: "La divisione in lotti dell'appalto potrebbe portare a maggiori costi, e su questo vogliamo dati numerici inconfutabili" hanno spiegato all'agenzia Dire i consiglieri capitolini di Sel, Gemma Azuni e Imma Battaglia. 
 
PROTESTE – Intanto continua la mobilitazione dei 48 lavoratori licenziati addetti alla manutenzione del verde scolastico. Come denuncia Serenetta Monti del sindacato Usi “venerdì scorso si è tenuto un incontro tra l'azienda e i sindacati Cgil, Cisl e Uil e ne è scaturito un verbale di mancato accordo”. Per Monti: “E' segno di un'altra proposta indecente come quelle già respinte dai lavoratori nei mesi precedenti”. Domani i lavoratori licenziati “saranno in piazza del Campidoglio alle ore 9.30, in occasione dell'Assemblea pubblica indetta tra le iniziative per sciopero sociale/generale a sollecitare ancora una volta il tavolo tecnico-politico allargato e un percorso trasparente e chiaro”.

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