Mafia Capitale, il M5S incontra il Prefetto: "Ci sono i presupposti per lo scioglimento"

Lo scrive su Facebook il vice presidente della Camera Di Maio. Nel pomeriggio la conferenza stampa in Campidoglio. Di Battista: "Marino se ne deve andare per incapacità non per collusione"

“Chiederemo un incontro al Prefetto perché crediamo che ci siano tutti i presupposti per sciogliere il Comune di Roma per mafia”. Entra a gamba tesa il Movimento cinque stelle nell'inchiesta su mafia e appalti nella Capitale che ha travolto anche il Campidoglio. A scendere in campo per “riprendersi Roma” non solo i quattro consiglieri che siedono in Aula Giulio Cesare e la galassia di esponenti municipali, ma anche la cavalleria nazionale, il 'direttorio' al completo e diversi parlamentari romani che nella Sala del Carroccio in Campidoglio ha tenuto una conferenza stampa. 

A dare l'affondo decisivo agli inquilini del Campidoglio e a dettare la linea del nutrito gruppo di consiglieri e parlamentari seduti dietro a un tavolo ornato di arance, messaggio ironico e simbolico per gli arrestati,  il deputato Alessandro Di Battista: “Marino se ne deve andare non per connivenza ma per incapacità. È solo una foglia di fico a copertura di un complesso sistema corrotto dalle infiltrazioni criminali”.

Poi l'autocandidatura per il Movimento Cinque Stelle a prendere il timone dell'amministrazione come unica via d'uscita. I pentastellati si fanno forza dalla trasversalità politica del sistema scoperchiato. “Questa città ha speranza di cambiare solo se arriva al governo l'unica forza che è scesa a compromessi con questo sistema: noi”.  Poi un messaggio ai cittadini romani dal sapore elettorale. Non solo collusioni bipartisan. Di Battista invita a diffidare anche “di quelle forze politiche che fingeranno di essere pulite in quanto non coinvolte direttamente nell'inchiesta della Procura: parlo di Meloni e Marchini che sono pronti a prendersi Roma. La prima fino a ieri stava al fianco di Alemanno, il secondo non ha mai appoggiato le nostre battaglie in Consiglio comunale”.

Non si dicono “sopresi” in merito a quanto accaduto i consigliere capitolini. A parlare di numeri il consigliere Daniele Frongia che ha quantificato gli sprechi dell'amministrazione capitolina, arrivando fino a Rutelli “a ben 4 miliardi di euro” ha spiegato.  Poi ha accennato alla situazione in Regione: “I consiglieri regionali hanno fatto delle proposte di legge proprio per le infiltrazioni mafiose nella Regione Lazio ma Zingaretti ha sistematicamente bocciato tutte queste iniziative”.  Marcello De Vito ha inceve parlato di un “quadro a tinte fosche”. Commenta De Vito: “In questa indagine sono coinvolti tutti: dalle cooperative che lavorano da anni con il Comune di Roma a vertici delle principali società municipalizzate che non sono state utilizzate per fornire il servizio che avrebbe dovuto fornire ma come bacino dei voti. Non manca un dirigente fondamentale del Comune: il responsabile della trasparenza” ha aggiunto. “Vi siete mai chiesti come fanno alcuni consiglieri comunali possano arrivare a spendere 100 mila euro di campagna elettorale?” si chiede invece Enrico Stefano. “Ora potete rispondervi”. Virginia Raggi rispolvera il motto elettorale del Movimento Cinque Stelle: “L'onestà deve andare di moda”. Commenta: “A questa amministrazione non importa nulla degli interessi delle persone”.

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L'INCONTRO CON IL PREFETTO - Nel pomeriggio una delegazione ha incontrato il Prefetto. "Non ha escluso che ci siano i presupposti per lo scioglimento" commenta il vice presidente della Camera Luigi Di Maio. "Il Prefetto è molto preoccupato per la situazione che si è andata a delineare. Ha condiviso le nostre preoccupazioni, sa che la situazione è molto più ampia di quella che si poteva immaginare" ha aggiunto il capogruppo del M5s alla Camera Andrea Cecconi. I parlamentari verranno ricevuti una seconda volta nei prossimi giorni. Lo spiega il consigliere capitolino Daniele Frongia: "Il prefetto sta analizzando le oltre mille pagine dell'indagine della Procura e ci ha garantito che ci rivedremo dopo il 10 dicembre, dopo che avrà parlato con il ministro dell'Interno".

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